29.04.2022 Icon

Il Factoring ai tempi del Fintech: tecnologia al servizio del credito, questa la soluzione!

Nonostante l’impatto della pandemia il mercato del factoring ha registrato una continua crescita, sia in abito nazionale che internazionale.

La ragione risiede in una forte capacità di adattamento in grado di innescare le giuste sinergie per lo sviluppo di nuove strategie di business, complice anche il fatto che tra le realtà che fanno ricorso a tale strumento ci sono PMI e startup, ossia quelle società che per loro natura hanno più difficoltà a smobilizzare il fatturato.

Certo, il tasso di crescita del factoring pro solvendo (+ 27,46) non corre di pari passo con quello del pro soluto (+ 10,38%), come segnalato da Assifact nella propria analisi sui dati preliminari di marzo 2022 – ma pur sempre di crescita si tratta, soprattutto se si considera che la variazione percentuale è misurata sull’anno precedente.

È chiaro, dunque, che sul factoring le società continuano a puntare, sia per la costante necessità di smobilizzare il fatturato in tempi rapidi sia perché magari strette da tensioni finanziarie dettate dalle tempistiche di pagamento.

Proprio per tali ragioni, era pressoché inevitabile che il mondo del fintech incontrasse anche il factoring, consentendo a tale strumento lo sviluppo delle proprie potenzialità su ambienti di marketplace o comunque su piattaforme on-line in grado di renderlo ancora più accessibile e aumentare il proprio raggio di azione.

Questo è quindi il factoring ai tempi del Fintech, tecnologia al servizio del credito!

E se una crescita oggi c’è, come accennato, per poter vedere i risultati futuri sull’utilizzo delle nuove tecnologiche non occorrerà attendere molto.

Francesco Concio – f.concio@lascalaw.com

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