05.08.2022 Icon

I redditi occultati al fisco sono rilevanti ai fini dell’assegno di mantenimento?

In tema di separazione giudiziale dei coniugi, ai fini della determinazione dell’assegno di mantenimento in favore del coniuge economicamente più debole e dei figli minorenni o maggiorenni ma non economicamente autosufficienti, occorre accertare il tenore di vita della famiglia durante la convivenza dei coniugi a prescindere dalla provenienza delle consistenze reddituali o patrimoniali godute, assumendo pertanto rilievo anche i redditi occultati al fisco. 

È questo il principio affermato dalla Corte di Cassazione con Ordinanza n. 22616 del 19 luglio 2022. 

Il Tribunale di Milano dichiarava la separazione dei coniugi ponendo a carico del marito il mantenimento di moglie e figli. 

La moglie, lamentando l’insufficienza della quantificazione degli assegni, censurava la sentenza nella parte in cui il Tribunale, ai fini della determinazione del tenore di vita e delle effettive condizioni economiche del marito, aveva escluso qualsivoglia rilevanza ai redditi derivanti dall’attività libero professionale del marito non dichiarati al fisco.

La Corte d’Appello respingeva l’impugnazione proposta dalla moglie che ricorreva pertanto per Cassazione. 

Chiamata a pronunciarsi sul punto la Suprema Corte ha ricordato che la giurisprudenza di legittimità è consolidata nel ritenere che, il giudice, per quantificare l’assegno di mantenimento spettante al coniuge deve accertare il tenore di vita di cui la coppia abbia goduto durante la convivenza, quale situazione condizionante la qualità e la quantità delle esigenze del richiedente, accertando le disponibilità patrimoniali dell’onerato. 

A tal fine è evidente che il Giudice non può limitarsi a considerare solo il reddito emergente dalla documentazione fiscale prodotta, ma deve tenere conto anche degli altri elementi di ordine economico, diversi dal reddito dell’onerato, suscettibili di incidere sulle condizioni delle parti. 

A fronte di risultanze incomplete o inattendibili, il tribunale ha la possibilità di ricorrere alle indagini di polizia tributaria così da far emergere anche eventuali redditi occultati al fisco. 

Tuttavia, affinché il giudicante possa disporre le indagini di polizia tributaria non basta che una parte contesti genericamente la veridicità delle allegazioni e delle prove altrui, ma occorre che fornisca fatti concreti in grado di mettere in discussione la rappresentazione della parte avversa in ordine alle condizioni di vita delle parti. 

Autore Ilaria Franciosa

Associate

Milano

i.franciosa@lascalaw.com

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