22.09.2022 Icon

Dipendenti ENEL e valore probatorio delle dichiarazioni verbalizzate

Il Tribunale di Bologna ha precisato che “il verbale di verifica redatto dai dipendenti dell’ENEL è un atto di incaricato di pubblico servizio e fa prova delle dichiarazioni riportate e dei fatti che dichiarano avvenuti in loro presenza o da essi compiuti, stante che gli accertamenti sull’allaccio abusivo sono stati posti in essere nell’esercizio delle loro funzioni”.

In particolare, il Giudice bolognese aderendo a un consolidato orientamento giurisprudenziale, ha precisato che “ai fini della determinazione dei requisiti necessari per la assunzione della qualità di pubblico ufficiale o di pubblico servizio, sin dalla entrata in vigore della L. 26 aprile 1990 n. 86, non ha rilievo la forma giuridica dell’ente e la sua costituzione secondo le norme del diritto pubblico o del diritto privato, ma ha rilievo esclusivo la natura delle funzioni esercitate, che devono essere inquadrabili tra quelle della pubblica amministrazione”. 

Il Tribunale prosegue precisando che “La funzione è pubblica quando è disciplinata da norme di diritto pubblico o da atti autoritativi (art. 357, comma 2). E’ noto poi che, nell’ambito dei soggetti che svolgono funzioni pubbliche, la qualifica di pubblico ufficiale è riservata a coloro che formano (o concorrono a formare) la volontà della pubblica amministrazione o a coloro che svolgono tale attività per mezzo di poteri autoritativi o certificativi, mentre quella di incaricato di pubblico servizio è assegnata dalla legge, in via residuale (art. 358 c.p.), a coloro che non svolgano pubbliche funzioni nei sensi ora precisati, ma che non curino neppure mansioni di ordine e non prestino opera semplicemente materiale”.

In conclusione, il Tribunale precisa che “non v’è dubbio che l’attività del dipendente dell’ENEL rientrante tra gli organismi erogatori di un pubblico servizio disciplinato da norme di natura pubblica, incaricati della esazione dei pagamenti dei compensi dovuti all’ente rientrano tra quelle del pubblico ufficiale o dell’incaricato del pubblico servizio, e attribuiscono pubblica fede a quanto da essi accertato”.

In sintesi, il Giudice ha precisato in primis che la natura dell’attività svolta dal dipendente dell’Enel rientra nel novero delle mansioni svolte dal pubblico ufficiale o dall’incaricato del pubblico servizio. Sulla scorta di tali motivazioni, ai verbali redatti in sede di sopralluogo viene attribuita pubblica fede e pertanto fanno piena prova in merito alle dichiarazioni riportate e ai fatti ivi accertati. 

Autore Francesca Facchi

Trainee

Milano

f.facchi@lascalaw.com

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