11.10.2013 Icon

Fallibilita’ degli enti ecclesiastici

Il Tribunale romano, nella sentenza che si segnala ai  Lettori, affronta il tema della possibilità per un ente ecclesiastico di esercitare attività commerciale organizzata in forma di impresa (sanitaria) e, quindi, la conseguente assoggettabilità dell’ente stesso alle norme sulle procedure concorsuali.

Nel caso di specie il  Tribunale ha ritenuto che la Provincia Italiana “sia ente ecclesiastico civilmente riconosciuto che persegue, da un lato, le finalità spirituali, di carità ed assistenza, dall’altro svolge attività di impresa sul territorio italiano e, in quanto imprenditore commerciale, è soggetto alle norme di diritto comune che regolano i rapporti dell’impresa”.

Il fine spirituale, quindi, non è incompatibile con la natura imprenditoriale dell’ente allorchè “le prestazioni siano organizzate in modo da conseguire un pareggio dei ricavi e dei costi”.

(Luciana Cipolla – l.cipolla@lascalaw.com)