22.11.2022 Icon

Ministero giustizia: calano le pendenze civili e penali

Il 7 novembre scorso il Ministero della Giustizia ha reso pubblici i risultati relativi al primo semestre 2022 del “Monitoraggio” nazionale sull’andamento dei procedimenti civili e penali e dell’arretrato civile.

Il monitoraggio mette in luce significativi miglioramenti rispetto al 2021: nel settore civile, in particolare, i procedimenti si riducono del 5,4%, mentre in quello penale la riduzione si attesta sul 4,9%.

L’analisi è stata elaborata dalla Direzione Generale di Statistica e analisi organizzativa del Dipartimento per la transizione digitale della giustizia, l’analisi statistica e le politiche di coesione; l’ambito di rilevazione, per quanto riguarda il settore civile, è esteso ai procedimenti pendenti dinanzi a tutti gli uffici giudiziari italiani (Corte di Cassazione, Corte d’appello, Tribunale ordinario, Giudice di pace e Tribunale per i minorenni), mentre in quello penale riguarda i procedimenti pendenti dinanzi agli uffici giudiziari giudicanti (Corte di Cassazione, Corte d’appello, Tribunale ordinario, Giudice di pace e Tribunale per i minorenni), distinti, per il Tribunale ordinario, tra rito monocratico, collegiale, corte di assise, sezione indagini e udienza preliminare.

Come noto, il monitoraggio fornisce ogni trimestre informazioni a livello nazionale sull’andamento dei procedimenti pendenti civili e penali e dell’arretrato civile.

In particolare, le statistiche sulle pendenze misurano il numero di procedimenti aperti alla fine del periodo. Le statistiche sull’arretrato rilevano i procedimenti che, alla data di riferimento, non sono stati risolti entro i termini di ragionevole durata previsti dalla legge (cosiddetti procedimenti “a rischio Pinto”) :

  • 3 anni per i procedimenti in primo grado
  • 2 anni per i procedimenti in appello
  • 1 anno per i procedimenti in Cassazione

In risultati registrati nel primo semestre 2022 evidenziano come, per la prima volta le pendenze totali nel settore civile scendono al di sotto dei 3 milioni. Erano 4,6 milioni nel 2003, anno di inizio della serie storica riportata, arrivando a toccare i 5,7 mln nel 2009.

Da lì poi è iniziato un trend discendente fino ad arrivare ai numeri odierni. Nel solo triennio 2013 – 2015, il calo è stato del 24,2%. Mentre rimane alto il peso del contenzioso tributario in Cassazione: il 46%, in calo rispetto al 50% dello scorso anno (era il 40% però nel 2013).

Sempre con riferimento alla fine del 2021, l’arretrato civile è diminuito del 3% in Tribunale, del 14,1% in Corte d’appello e del 3,9% in Corte di cassazione.

Nel penale, il dato del II Trimestre registra 1,48 mln di cause, in calo del 9% rispetto allo scorso anno. Qui nell’ultimo ventennio l’andamento è stato crescente dal 2003 (erano 1,39 mln) al 2013 (1,81mln), per poi iniziare una progressiva discesa.

Sebbene i due dati non siano immediatamente confrontabili (si considera qui il totale dei procedimenti pendenti dinanzi a tutti gli uffici giudiziari italiani), la tendenza osservata è coerente con quella rilevata in ambito PNRR.

Autore Laura Pelucchi

Partner

Milano

l.pelucchi@lascalaw.com

Desideri approfondire il tema Diritto Processuale Civile ?

Contattaci subito