15.12.2025 Icon

Riscossione: la nuova accelerazione di pignoramenti e fermi

I dati prodotti nelle scorse settimane dall’Agenzia delle Entrate sull’andamento delle procedure esecutive e cautelari restituiscono l’immagine di un sistema che, dopo anni di sospensioni e rallentamenti, ha riattivato in modo deciso gli strumenti più incisivi: pignoramenti e fermi amministrativi.

Il documento evidenzia un incremento significativo delle misure esecutive e cautelari adottate dall’agente della riscossione. L’aumento dei pignoramenti – in particolare quelli presso terzi – e dei fermi amministrativi sui veicoli segnala una rinnovata centralità degli strumenti a più immediata efficacia, capaci di incidere direttamente sulla liquidità e sulla mobilità del debitore.

Il dato va letto alla luce del progressivo esaurimento delle sospensioni e delle misure emergenziali degli anni precedenti, nonché del consolidamento delle procedure operative dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. La ripresa dell’azione esecutiva appare quindi strutturale, non episodica, e si inserisce in una strategia di recupero orientata alla rapidità e alla selettività degli interventi.

In particolare, i numeri delle procedure presso terzi sono quelli più significativi e pasano dai 323 mila del 2023 ai 601 mila del 2024, quelli delle esecuzioni immobiliari passano da 81 mila a 179 mila.

L’incremento è confermato anche per il 2025: al 20 novembre si contano 729 mila pignoramenti presso terzi e 196 mila immobiliari.

La crescita dei pignoramenti conferma la preferenza per forme di aggressione patrimoniale che garantiscono tempi di realizzo più brevi e margini di contenzioso relativamente contenuti. Il pignoramento presso terzi, in particolare, continua a rappresentare lo strumento privilegiato.

Parallelamente, l’aumento dei fermi amministrativi (passano da 288 mila nel 2023 a 500 mila nel 2024) dimostra come questo strumento conservi una funzione deterrente rilevante. Pur non producendo un’immediata soddisfazione del credito, il fermo incide in modo sensibile sulla sfera personale e professionale del debitore, soprattutto quando il veicolo è strumentale all’attività lavorativa.

L’incremento di pignoramenti e fermi non è solo un dato quantitativo, ma un segnale di politica della riscossione. Il sistema sembra orientato a privilegiare l’effettività dell’azione, riducendo gli spazi di inerzia e puntando su strumenti a elevato impatto.

Per gli operatori del diritto, ciò significa confrontarsi con una fase in cui la prevenzione – attraverso una gestione anticipata del debito e un dialogo tempestivo con l’amministrazione – diventa cruciale quanto la difesa in sede contenziosa.

Autore Laura Pelucchi

Partner

Milano

l.pelucchi@lascalaw.com

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