07.11.2022 Icon

Aiuti di Stato: la Commissione europea proroga e modifica il quadro temporaneo di crisi

Il 28 ottobre la Commissione Europea ha adottato una modifica del quadro temporaneo di crisi per gli aiuti di stato (Temporary Crisis Framework) affinché gli Stati membri possano continuare ad avvalersi della flessibilità prevista dalle norme sugli aiuti di Stato al fine di sostenere l’economia nel contesto del conflitto in Ucraina per un periodo di tempo maggiore rispetto ai limiti originariamente prefissati.

Il Quadro temporaneo di crisi, inizialmente adottato il 23 marzo 2022 (ne avevamo parlato qui) sarebbe dovuto rimanere in vigore fino al 31 dicembre 2022 ma il 20 luglio 2022 era già stato oggetto di una prima modifica attraverso la quale veniva introdotta una prima proroga al giugno 2023 con riferimento agli aiuti a sostegno della diffusione delle energie rinnovabili e della decarbonizzazione dell’industria, in linea con il piano REPowerEU. 

La recente modifica adottata venerdì 28 ottobre, invece, proroga fino al 31 dicembre 2023 tutte le misure previste dal quadro temporaneo di crisi.

Inoltre, vengono aumentati i massimali fissati per gli aiuti di importo limitato fino a 250 000 € e 300 000 € per le imprese che operano, rispettivamente, nei settori dell’agricoltura e della pesca e acquacoltura, e fino a 2 milioni di € per le imprese di tutti gli altri settori. 

La modifica aumenta anche la flessibilità e le possibilità di sostegno per le imprese colpite dall’aumento dei costi dell’energia, fatte salve le misure di salvaguardia. Gli Stati membri saranno autorizzati a calcolare il sostegno sulla base dei consumi passati o correnti, tenendo conto della necessità di mantenere intatti gli incentivi di mercato a ridurre il consumo energetico e a garantire il proseguimento delle attività economiche. Inoltre, possono fornire sostegno in modo più flessibile, anche ai settori a forte consumo di energia particolarmente colpiti, fatte salve le misure di salvaguardia volte ad evitare le sovracompensazioni. 

Per le imprese che ricevono importi di aiuto più elevati, il quadro temporaneo di crisi prevede l’impegno di definire un percorso verso la riduzione dell’impronta di carbonio del consumo energetico e l’attuazione di misure di efficienza energetica;

Infine, la modifica introduce nuove misure volte a sostenere la riduzione della domanda di energia elettrica, in linea con il “regolamento (UE) 2022/1854 del consiglio del 6 ottobre 2022 relativo a un intervento di emergenza per far fronte ai prezzi elevati dell’energia” e chiarisce i criteri di valutazione delle misure di sostegno alla ricapitalizzazione. In particolare, tale sostegno alla solvibilità dovrebbe essere i) necessario, adeguato e proporzionato; ii) comportare una remunerazione adeguata dello Stato; e iii) essere corredato di opportune misure in materia di concorrenza per preservare una concorrenza effettiva, compreso il divieto di acquisizioni e di pagamenti di dividendi e bonus.

Autore Davide Gavazzeni

Senior Associate

Milano

d.gavazzeni@lascalaw.com

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