25.05.2023 Icon

La cancellazione della cancellazione della società

A seguito dell’intervenuta iscrizione della cancellazione di una società dal registro delle imprese, chiunque vi abbia interesse può agire in giudizio, in sede ordinaria, per far accertare, con forza di giudicato, l’insussistenza delle condizioni richieste dalla legge per tale cancellazione.

Il principio è stato pronunciato da una recente ordinanza della Corte di Cassazione (precisamente, la n. 3653 del 7 febbraio 2023), che si è espressa sul ricorso presentato dalla curatela di un’eredità giacente, che – nei gradi di merito – aveva agito per ottenere la declaratoria di nullità di un contratto di compravendita immobiliare concluso dal de cuius con una società in liquidazione nel “lontano” 1995.

Nel giudizio di primo grado, si era costituito l’ex liquidatore della società acquirente, eccependo l’inammissibilità delle azioni proposte dal curatore dell’eredità giacente, in quanto la società convenuta era già stata cancellata dal registro delle imprese al momento dell’instaurazione del giudizio e, dunque, cessata.

I Giudici di merito rigettavano la domanda attorea, tanto in primo quanto in secondo grado; pertanto, la curatela ha proposto ricorso per cassazione, al fine di fare rilevare l’omesso accertamento, da parte della Corte d’Appello, dell’inefficacia della cancellazione-estinzione della società dal registro delle imprese, per mancanza dei requisiti previsti ex lege e perché assunta per sottrarsi al giudizio in corso di introduzione a suo carico.

La Cassazione, pur avendo rigettato il ricorso per motivi processuali, ha fornito, tuttavia, un interessante spunto in tema di legittimazione ad agire per la cancellazione della cancellazione di una società dal registro delle imprese: “chiunque vi ha un interesse, purché legittimato all’azione, può, in effetti, agire in giudizio in sede contenziosa per ottenere una sentenza che accerti con forza di giudicato l’inesistenza delle condizioni richieste dall[a] legge per l’iscrizione della cancellazione dal registro delle imprese della società”.

In altri termini, a seguito dell’intervenuta iscrizione della cancellazione di una società dal registro delle imprese, la parte che sia interessata alla cancellazione di tale cancellazione, può agire in giudizio – in sede ordinaria e con efficacia di giudicato – per far accertare l’insussistenza delle condizioni richieste dalla legge per la cancellazione della società dal registro delle imprese, non potendo, invece, essere rilevata d’ufficio dal giudice l’insussistenza delle stesse.

È onere, poi, della parte attrice dimostrare giudizialmente la condotta abusiva della società cancellata, consistente nell’esecuzione della cancellazione medesima al solo scopo di sottrarsi al giudizio in corso di introduzione nei suoi confronti.

La Cassazione ha, infine, chiarito che nell’eventualità in cui si verificasse l’ipotesi suddetta, la società, sebbene già cancellata, è passivamente legittimata o litisconsorte necessaria del relativo giudizio che venisse instaurato.

Autore Matteo Rebecchi

Associate

Bologna

m.rebecchi@lascalaw.com

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