25.11.2022 Icon

Locazione finanziaria: chi è il soggetto passivo IMU?

Il soggetto che dispone del bene concessogli in locazione, verrebbe da dire.

E invece no, perché la risposta è nel contratto che giustifica il possesso del bene, non la sua disponibilità.

Questo, infatti, è quanto chiarito dalla Suprema Corte nella recente ordinanza n. 34140 del 21 novembre 2022. 

La vicenda di causa muove le premesse da una decisione della Corte d’Appello, secondo la quale, in caso di risoluzione del contratto senza l’avvenuta riconsegna del bene,  il soggetto passivo dell’imposta IMU doveva essere identificato nell’utilizzatore, non essendo la società di leasing nel possesso e nel godimento dell’immobile. 

La ragione, si legge nelle motivazioni della sentenza di secondo grado, troverebbe conferma nell’art 1, comma 672, della legge n. 147 del 2013, a tenore della quale «in caso di locazione finanziaria, la Tasi è dovuta dal locatario a decorrere dalla data di stipulazione e per tutta la durata del contratto; per durata del contratto di locazione finanziaria deve intendersi il periodo intercorrente dalla data della stipulazione alla data di riconsegna del bene al locatore comprovata dal verbale di consegna».

Sennonché, come chiarito dalla Suprema Corte, quanto previsto per la TASI non può essere analogicamente esteso anche all’IMU (cfr., tra le tante, le seguenti decisioni di Legittimità: Cass. n. 13793/2019 e Cass. n. 6664/2020).

La ragione: “L’IMU, imposta di natura prettamente patrimoniale, ha riguardo, nell’individuare il soggetto passivo, ad una nozione di «possesso» civilistica per cui quello che conta è il titolo contrattuale che giustifica il possesso del bene (proprietà, diritto reale di godimento, contratto di leasing vigente) e non la disponibilità di fatto dello stesso. A conferma di ciò l’art 9 del citato d.lgs. stabilisce la titolarità passiva dell’imposta in capo al locatario anche nel caso di beni «non costruiti» o «in corso di costruzione» che, come tali, non possono essere detenuti [o restituiti]; in tale ipotesi la stipula del contratto e non la materiale consegna del bene rileva ai fini dell’individuazione del soggetto obbligato al pagamento dell’imposta”.

Da qui l’ovvia conclusione: la risposta è nel titolo contrattuale che giustifica il possesso del bene, non nella sua disponibilità.

Autore Francesco Concio

Partner

Milano

f.concio@lascalaw.com

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