24.04.2023 Icon

La prova c’è anche se… non c’è posta per te!

Il Tribunale di Velletri, con la recentissima sentenza del 18-4-2023, interviene in punto di prova del credito nell’ambito di un contratto di prestito personale, nel caso in cui la Banca/Finanziaria ometta di trasmettere gli estratti conto periodici.

Nella fattispecie oggetto di esame, nascente da un’opposizione a decreto ingiuntivo, l’opponente ha eccepito la mancata prova del credito sul presupposto che, lo stesso, non aveva ricevuto, in costanza di rapporto contrattuale, la documentazione contabile periodica.

Il Giudice, partendo dall’ormai consolidato orientamento giurisprudenziale secondo il quale “il creditore, sia che agisca per l’adempimento, per la risoluzione o per il risarcimento del danno, deve dare la prova della fonte negoziale o legale del suo diritto e, se previsto, del termine di scadenza, mentre può limitarsi ad allegare l’inadempimento della controparte: sarà il debitore convenuto a dover fornire la prova del fatto estintivo del diritto, costituito dall’avvenuto adempimento”, evidenzia come, a fronte delle prove offerte dalla Finanziaria, l’opponente si sia limitato ad avanzare contestazioni generiche, non supportate da alcuna prova.

Più nello specifico, con riferimento alla eccezione di mancata ricezione degli estratti conto periodici, il Giudice così si esprime: “Per tal via, ha assolto il proprio onere probatorio, specie tenuto conto che non si tratta di un contratto di conto corrente, sicché non era necessaria, diversamente da quanto argomentato dall’opposta, produrre tutti gli estratti conto analitici del rapporto. Peraltro, proprio perché non si tratta di un rapporto di conto corrente di corrispondenza in cui la banca attua un servizio di cassa ed è tenuta alla periodica rendicontazione delle operazioni annotate a debito o a credito (che si intendono approvate ove non contestate ai sensi dell’art. 1832 c.c.), bensì di un finanziamento con piano di ammortamento prestabilito e approvato dal soggetto mutuatario, non rileva la doglianza dell’opponente in ordine all’assenza di prova dell’invio della documentazione bancaria nel corso del rapporto; ciò che rileva, ai fini della validità del contratto, è l’avvenuta consegna di copia del contratto di prestito personale e dell’allegato piano di ammortamento al tempo della sottoscrizione, circostanza questa mai contestata”.

Autore Antonella Scotellaro

Senior Associate

Milano

a.scotellaro@lascalaw.com

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