11.01.2023 Icon

Cessioni in blocco: prova della titolarità del credito

… La produzione del contratto di cessione del credito non è affatto necessaria, in quanto la legittimazione a provare la titolarità del credito ceduto nell’ambito delle operazioni di cartolarizzazione ai sensi dell’art. 58 TUB e L. 130/1999, per giurisprudenza consolidata, è fornita con la produzione dell’avviso di pubblicazione in G.U.”

Questo il principio espresso dal Tribunale Ordinario di Lucca con una sentenza emessa a definizione di un giudizio di opposizione al decreto ingiuntivo in materia di cessione del credito. 

Nello caso di specie, il debitore principale ed il fideiussore convenivano in giudizio la Società cessionaria, per ottenere la revoca del decreto ingiuntivo, contestando – tra le altre cose – la titolarità del diritto di credito in capo alla cessionaria, nonché la nullità della fideiussione rilasciata dal garante per asserita conformità allo schema A.B.I.

In particolare, secondo la tesi sostenuta dal debitore gli estratti di cessione pubblicati in Gazzetta Ufficiale, riportando solo criteri generali con cui identificare i singoli crediti ceduti, non erano assolutamente sufficienti a fornire la prova della cessione del contratto tra cedente e cessionaria.

Il Giudice di prime cure ha stabilito che la descrizione dei crediti ceduti contenuta nell’avviso delle cessioni pubblicate in Gazzetta Ufficiale potesse consentire al debitore di individuare senza incertezze i rapporti oggetto di cessione e, per l’effetto, ha ritenuto provata la titolarità della cessionaria attraverso la produzione dell’avviso di pubblicazione in G.U., considerando, pertanto, non necessaria la produzione del contratto di cessione del credito.  

D’altronde, la sentenza in commento ricalca l’ormai granitica giurisprudenza di legittimità (Cass. 10200/21, 17110/19, 15884/19, 31188/17) che sancisce il principio secondo il quale “è sufficiente a dimostrare la titolarità del credito in capo al cessionario la produzione dell’avviso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale recante l’indicazione per categorie dei rapporti ceduti in blocco, senza che occorra una specifica enumerazione di ciascuno di essi, allorché gli elementi comuni presi in considerazione per la formazione delle singole categorie consentano di individuare senza incertezze i rapporti oggetto della cessione”.

Poste queste coordinate giurisprudenziali, si può giungere alla conclusione per cui il debitore non può eccepire il difetto di titolarità del credito in capo alla cessionaria nel caso in cui sia stato prodotto in giudizio espresso avviso di pubblicazione in G.U. con chiaro riferimento al rapporto ceduto; l’avviso in Gazzetta legittima la cessionaria che non è obbligata a produrre in giudizio anche il contratto di cessione.

Autore Cinzia Falcone

Associate

Milano

c.falcone@lascalaw.com

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