13.07.2022 Icon

L’incidenza della mancata consegna del Foglio Informativo sull’operatività dell’eccezione di prescrizione dei buoni fruttiferi

La decisione del Collegio di Bologna n. 8369 del 27 maggio 2022 ha riguardato il ricorso promosso dalla titolare, in quanto erede, di 2 buoni fruttiferi, che erano stati sottoscritti dalla di lei madre, in data 25/01/2007, dell’importo complessivo di 3.000,00, di cui la stessa ricorrente era venuta a conoscenza solo in seguito alla morte della madre (avvenuta nell’anno 2021) ed il cui rimborso le era stato negato per intervenuta prescrizione.

Il foglio informativo depositato dall’Intermediario prevedeva chiaramente che i buoni in questione avevano una durata massima di 18 mesi dalla data di sottoscrizione (e dunque validità sino al 31/07/2008) e venivano liquidati alla scadenza del diciottesimo mese; la prescrizione di detti buoni era invece regolata dal D.M. 19 dicembre 2000, che all’art. 8, stabiliva il principio generale per cui i diritti dei titolari dei buoni fruttiferi postali si prescrivono a favore dell’emittente trascorsi dieci anni dalla data di scadenza del titolo.

In sede di repliche, la ricorrente ha tuttavia eccepito che l’Intermediario non avrebbe mai consegnato alla di lei madre il foglio informativo al momento della sottoscrizione del titolo.

Con la recentissima decisione, il Collegio bolognese ripropone il principio di diritto, statuito dal Collegio di Coordinamento – sin dalla decisione n. 17814 del 18/07/2019 – per cui in punto di incidenza dell’eventuale violazione dell’obbligo di consegna del Foglio Informativo sull’operatività dell’eccezione di prescrizione «la mancata consegna al sottoscrittore al momento dell’acquisto dei buoni del Foglio Informativo non impedisce all’intermediario di eccepire, allorché ne venga richiesto il pagamento, l’intervenuta prescrizione».

Infatti, non solo sotto il profilo del necessario nesso causale, si sarebbe dovuto dimostrare – cosa che nel caso di specie non era avvenuta – che la protratta inattività di parte ricorrente fosse dipesa proprio dalla mancata consegna del Foglio Informativo, ma altresì proprio in virtù del divieto di contraddizione e del correlativo dovere di coerenza nei rapporti tra privati, nel momento dell’acquisto dei buoni, il buon investitore avrebbe dovuto necessariamente informarsi in ordine all’elemento fondamentale della durata dell’investimento.

Al fine poi di paralizzare l’eccezione di prescrizione della Banca, non è stato ritenuto possibile nemmeno invocare l’istituto dell’exceptio doli generalis, astrattamente idoneo a neutralizzare gli effetti dell’esercizio di una pretesa o di un potere formalmente fondati allorché, il darvi corso si riveli, alla luce delle circostanze concrete, contrario a buona fede.

Infatti, nel caso di specie, il Collegio ha precisato come nel momento in cui l’Intermediario ha negato il diritto del ricorrente ad ottenere il rimborso dei buoni facendo valere la prescrizione non aveva né agito dolosamente, né aveva sottaciuto situazioni sopravvenute al contratto favorevoli al ricorrente, posto che, diversamente, era agevole supporre che l’Istituto non si era nemmeno posto il problema dell’omessa consegna del Foglio informativo all’epoca della sottoscrizione.

Per tutti i motivi sopra esposti, e considerato altresì che in ogni caso non era stato richiesto dalla ricorrente alcun risarcimento danno, il Collegio non ha ritenuto di accogliere il ricorso.

ABF, Collegio di Bologna, 27 maggio 2022n. 8369 del 27 maggio 2022

Autore Chiara Ciotti

Associate

Milano

c.ciotti@lascalaw.com

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