28.09.2022 Icon

Centrale Rischi: la mancata attivazione della garanzia non è di per sé idonea a far venire meno la segnalazione

La controversia in esame ha riguardato il ricorso vertente sull’iscrizione in Centrale Rischi del nominativo del ricorrente nella sua qualità di garante di due Società, a loro volta segnalate a sofferenza dal gennaio 2012 e dichiarate poi fallite nel medesimo anno.

La parte istante ha richiesto, dunque, la cancellazione delle due segnalazioni in CR, lamentando la sussistenza delle medesime nonostante dette garanzie non fossero mai state coltivate; inoltre, a sostegno della propria istanza, ha dedotto altresì la prescrizione di ogni diritto connesso alle fideiussioni.

Infatti, nel caso di specie, il ricorrente era stato segnalato come prestatore di garanzia personale di prima istanza, garanzia che allo stato non risultava escussa.

L’intermediario si è regolarmente costituito nel procedimento richiedendo la dichiarazione di inammissibilità del ricorso, precisando poi, in punto di asserita prescrizione, che, in seguito al fallimento delle Società, il medesimo si era insinuato al passivo (esattamente nel 2012), determinando così l’interruzione del suo decorso. 

Il Collegio, nella parte motiva della propria decisione, ha richiamato la Circolare della Banca di Italia n. 139/1991 che individua – tassativamente – le cause di cancellazione della segnalazione o nell’estinzione dell’obbligazione del garante o nel venir meno del rapporto garantito.

Di conseguenza, nel caso in cui non ricorra almeno una delle due circostanze di cui sopra, il fatto che la garanzia di per sé non sia stata escussa non comporta di per sé il venir meno della segnalazione.

Con riguardo all’asserita prescrizione del credito poi, il Collegio ha evidenziato che la presentazione della domanda di credito, equiparabile all’atto con cui si inizia un giudizio, determina, ai sensi dell’art. 2945, comma 2, c.c. l’interruzione della prescrizione del medesimo credito, con effetti permanenti fino alla chiusura della procedura concorsuale, anche nei confronti del condebitore solidale del fallito, ai sensi dell’art. 1310, comma 1, c.c.Nel caso di specie, l’intermediario ha offerto evidenza dell’avvenuta interruzione del termine di prescrizione, dal momento che lo stesso era stato ammesso al passivo e detta circostanza ha consentito di ritenere tempestivamente interrotto il relativo termine.

Autore Chiara Ciotti

Associate

Milano

c.ciotti@lascalaw.com

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