13.10.2023 Icon

Niente assetti adeguati, niente business judgment rule

“La mancata predisposizione degli assetti imposti dall’art.2086, c.II, c.c., finalizzati, per un verso, a prevenire eventuali crisi di impresa e, per altro, a garantire un immediato intervento per il superamento della crisi, costituisce di per sé grave atto di mala gestio idoneo a giustificare la revoca dell’amministratore.”

È in questi termini che si è espresso il Tribunale di Catania (decreto 8 febbraio 2023) all’esito di un procedimento promosso dai soci di minoranza di una Srl per ottenere la revoca degli amministratori della medesima.

Come noto, l’obbligo per le imprese di qualsiasi dimensione di dotarsi degli adeguati assetti sotto il profilo amministrativo – organizzativo – contabile non costituisce una novità assoluta nel panorama normativo italiano.

L’art. 2086, co. 2, c.c., così come novellato dal Decreto Legislativo n. 14/2019 (CCII testo originario) vige dal 16/03/2019.

L’intento del Legislatore era, infatti, quello di permettere alle imprese di adeguarsi gradualmente alla nuova normativa in materia di diritto della crisi d’impresa, specie sotto il profilo dei c.d. “early warnings”, che, inizialmente, avrebbe dovuto entrare in vigore il 15/08/2020.

Tuttavia, i ripetuti rinvii, causati dalla pandemia Covid-19, hanno anestetizzato la portata di tale novità che è rimasta trascurata dalla maggior parte delle imprese italiane.

Solamente, a fronte dell’entrata in vigore del CCII (15/07/2022) il tema ha assunto una certa rilevanza, grazie soprattutto al richiamo che viene fatto ai sensi dell’art. 3.

A ben vedere è, comunque, opportuno precisare come il decreto del Tribunale di Catania si inserisca nel solco di precedenti pronunce (Tribunale di Cagliari 19 gennaio 2022, Tribunale di Roma 15 settembre 2020, Tribunale di Milano 18 ottobre 2019) tese a sanzionare quelle imprese – reiectus amministratori – non conformi rispetto al nuovo obbligo previsto dall’art. 2086, co. 2, c.c.

D’altronde in assenza degli adeguati assetti non vi è business judgment rule che tenga: “è evidente che (…) in carenza di assetti organizzativi ex art. 2086, c. II, c.c. (…) non si pone alcun problema di limiti di sindacabilità delle scelte operate dal CdA, configurandosi, di contro, un grave inadempimento degli obblighi gravanti sull’organo gestorio”.

Autore Frank Oltolini

Associate

Milano

f.oltolini@lascalaw.com

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