18.11.2022 Icon

Indicatori Early Warnings. La segnalazione della crisi è scelta forzata

Una delle principali novità del Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza è rappresentato dall’introduzione nel nostro ordinamento degli strumenti di allerta e prevenzione della crisi – in vigore dal 31 dicembre 2023 – con l’obiettivo di incoraggiare la formazione di un impianto giuridico che consenta l’efficace uscita dalla crisi per le imprese in difficoltà finanziaria, incoraggiando nuovi investimenti e contribuendo a diminuire gli ostacoli al buon funzionamento del mercato interno.

In tal senso, le procedure di allerta sono sistemi di segnalazione tempestiva (c.d. “early warning”), volte ad intercettare anticipatamente la crisi tramite una diagnosi precoce e ad intervenire in modo tempestivo prima che essa si traduca in insolvenza irreversibile, in modo da salvaguardare la continuità aziendale, mediante la previsione di obblighi di segnalazione a carico di determinati soggetti qualificati.

Invero, il ritardo nel percepire i segnali di crisi da parte dell’impresa e della sua esternalizzazione, nella maggior parte dei casi, fa sì che questa degeneri in vera e propria insolvenza senza alcuna possibilità di risanamento dell’impresa.

Gli strumenti di allerta previsti dal Codice della Crisi si prefiggono di adottare un sistema simile al modello francese, nel quale è già presente l’istituto d’allerta con previsione di intervento automatico da parte del Presidente del Tribunale del Commercio – e, quindi, altamente specializzato – in caso di segnalazione di crisi, con la funzione di poter convocare gli imprenditori in stato di crisi in maniera riservata per provare a risanare l’impresa. 

Questo modello, che in Francia agisce in un ambito di istituzioni pubbliche più efficiente rispetto al nostro – centralizzato ma efficiente – ha posto la problematica su come evitare che in Italia si trasformasse in qualcosa di pericoloso e imposto eccessivamente dall’alto. 

Nel nostro paese, infatti, è presente una forte volontà di incrementare l’autonomia dell’impresa ma con una minore specializzazione della magistratura: spesso incapace di percepire la reale situazione dell’impresa e la sua specificità e non calibrata sulla “normalità” della vita dell’impresa ma sulle sue patologie.

Inoltre, in Italia l’imprenditore cerca molto spesso di continuare l’attività posticipando il pagamento dei creditori grazie, anche, alla poca reattività di questi ultimi e tra i meno reattivi vi sono i creditori pubblici. Per tale ragione, l’imprenditore in crisi economica e di liquidità potrebbe omettere il pagamento di debiti previdenziali e fiscali.

Infatti, le autorità fiscali e previdenziali non avendo una pronta reattività nel cercare di riscuotere il credito, con tempi di reazioni simili al tempo di prescrizione del diritto di riscossione, incrementano un atteggiamento non virtuoso dell’imprenditore – già in tensione economica, che però non emerge all’esterno – che attraverso il pagamento puntuale dei fornitori e dipendenti, ma non dei creditori pubblici, riesce a continuare la propria attività in uno stato sempre più vicino all’insolvenza dell’impresa.

La ratio del legislatore si rintraccia anche nel voler risolvere questa complessa situazione con strumenti nuovi, tra cui i futuri sistemi di allerta.

Nello specifico, secondo il nuovo Codice, i soggetti obbligati ad effettuare le segnalazioni sono gli Organi di controllo dell’impresa – Collegio sindacale, Revisore, Società di revisione – con l’obbligo di verificare che l’organo amministrativo valuti in maniera costante l’adeguatezza dell’assetto organizzativo e di segnalare all’organo stesso l’esistenza di fondati indizi della crisi. 

In quest’ultimo caso gli organi di controllo devono dare celermente segnalazione scritta all’organo amministrativo con un termine non superiore a 30 giorni entro il quale devono internamente riferire le soluzioni individuate e le possibili iniziative da intraprendere. 

Nei casi di inadeguata o omessa risposta dell’organo amministrativo o in caso di mancata adozione nei successivi 60 giorni delle misure di superamento della crisi, vi è una segnalazione esterna con gli organi di controllo tenuti ad informare tempestivamente l’OCRI (i.e. Organismo di composizione della crisi). La predetta tempestiva segnalazione degli organi di controllo, consente l’esonero da una possibile responsabilità solidale di questi ultimi per possibili omissioni o azioni successivamente poste in essere dagli amministratori che hanno compromesso ulteriormente lo stato di crisi già esistente.

Tali misure di allerta valgono anche per i creditori pubblici qualificati – Agenzia delle Entrate, INPS, Agenzia delle Entrate e della Riscossione – soggetti all’obbligo di avvisare il debitore se la sua esposizione debitoria supera determinate soglie e con l’avvertimento, nei confronti di quest’ultimo, di provvedere entro 90 giorni dalla ricezione dell’avviso – pena la segnalazione all’OCRI.

Scaduto il termine dei 90 giorni senza che il debitore abbia regolarizzato il proprio debito o presentato istanza di composizione negoziata della crisi, i creditori pubblici qualificati procedono automaticamente alla segnalazione all’OCRI.

L’OCRI, costituito presso ciascuna Camera di Commercio, riceverà le suddette segnalazioni di crisi da parte dei soggetti obbligati e dovrà gestire il procedimento di allerta, assistendo l’imprenditore nel procedimento di composizione assistita della crisi. Infatti, entro 15 giorni dal ricevimento della segnalazione da parte dei soggetti obbligati, convoca il debitore per un’audizione riservata e confidenziale e, all’esito di tale audizione, il collegio decide se archiviare le segnalazioni ricevute per insussistenza della crisi o rilevare l’esistenza della crisi e individuare con il debitore le misure per rimediarvi e i tempi di attuazione.

Se il debitore alla scadenza del termine non assume alcuna iniziativa, l’OCRI ne dà immediata comunicazione agli autori delle segnalazioni in vista dell’apertura di una procedura concorsuale.

Autore Tiziano Berti

Associate

Milano

Tiziano.Berti@uniqlegal.it

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