14.07.2023 Icon

In crescita i default creditizi, ma le imprese resistono

A fine 2022 uno studio Abi-Cerved aveva pronosticato un probabile incremento dei default creditizi delle imprese.

I relatori dello studio individuavano le cause di tale aumento in una serie di shock sequenziali che avevano interessato l’economia nel corso del 2022 (inflazione, prezzi energetici, tensioni geopolitiche, aumento dei tassi) e i cui effetti si sarebbero manifestati nel corso del successivo anno.

A distanza di sei mesi è possibile affermare che tale previsione abbia trovato conferma nel recente report pubblicato da Cerved Rating Agency dal quale emerge come, nei primi quattro mesi del 2023, i default creditizi siano triplicati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

In particolare, i nuovi default si concentrano prevalentemente, ovvero nel 90% dei casi, tra le PMI il che non stupisce poiché da sempre, per una serie di fattori congeniti, sono le più esposte alla volatilità del mercato.

Ciononostante, le imprese italiano hanno mostrato una resilienza fuori dal comune, tant’è vero che non si è ancora assistito ad un incremento dei volumi dei crediti deteriorati nei bilanci delle banche.

C’è da dire che il tessuto industriale italiano può fare affidamento su un cuscinetto di assoluto rispetto, ossia i 250 miliardi di prestiti Covid che, secondo una recente Relazione di Banca d’Italia, sarebbero parcheggiati sui conti delle aziende e a cui quest’ultime stanno attingendo in questa fase emergenziale, specie per far fronte all’aumento dei tassi operato dalla Bce che ha reso meno conveniente l’accesso al credito.

A questo punto ci si chiede fino a che punto la situazione siano destinata a rimanere stabile e non degenerare, tenuto conto che il prossimo rialzo dei tassi da parte della BCE è previsto per il 27 luglio e che Lagarde non intende mutare la strategia in atto.

Nel frattempo, il prezzo più alto degli eventi che hanno caratterizzato l’anno passato viene pagato dalle famiglie italiane; si stima in 15 miliardi la quota di rate non pagate dalle famiglie che hanno un prestito o un mutuo.

Autore Frank Oltolini

Associate

Milano

f.oltolini@lascalaw.com

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