11.08.2023 Icon

Il Vademecum per la prevenzione della crisi delle Pmi

Il Consiglio nazionale dei commercialisti, in collaborazione con la Fondazione ADR commercialisti, l’Università di Firenze e la Fondazione CR del capoluogo toscano, lo scorso 17 luglio ha pubblicato il documento “Prevenire e gestire le difficoltà dell’impresa. Vademecum per le piccole e medie imprese”, con l’obiettivo di illustrare le linee guida per la valutazione e la gestione del rischio d’impresa.

Il Vademecum, che si rivolge in particolare agli imprenditori, tratta tre argomenti: gli “assetti adeguati”, la composizione negoziata e il dialogo con i creditori finanziari, descritti come strumenti imprescindibili per la gestione preventiva e proattiva delle difficoltà delle imprese.

Secondo i commercialisti, è indispensabile che le imprese istituiscano “assetti adeguati”, per tali intendendosi assetti organizzativi, amministrativi e contabili, che siano adeguati alle dimensioni ed alla complessità dell’impresa stessa e del settore in cui essa opera, e siano in grado di cogliere tempestivamente i segnali di allarme, consentendo all’impresa di reagire in modo efficace alle difficoltà. In altre parole, è necessario che le imprese si dotino di una struttura capace di far emergere per tempo i fattori di criticità come, ad esempio, la perdita di clienti chiave o di fornitori strategici, l’aumento rilevante dei prezzi delle materie prime, l’ingresso di nuovi concorrenti sul mercato, e così via.

Il Vademecum affronta, poi, il tema relativo all’accesso delle imprese in difficoltà allo strumento della composizione negoziata. Si tratta di un percorso che consente al debitore, in caso di difficoltà, di avviare, con l’ausilio di un esperto indipendente, una trattativa con i creditori e con le controparti contrattuali, al fine di trovare una soluzione concordata tutte le volte che sia possibile, rendendo l’intervento dell’autorità giudiziaria soltanto eventuale e dipendente dalla volontà del debitore.

Infine, il documento affronta il problema del “dialogo con i creditori finanziari” allorché nell’impresa si evidenzino segnali di allarme. I commercialisti sottolineano come sia necessario per le imprese in difficoltà che vogliano dialogare con le banche, e con i creditori finanziari in genere, conoscere alcune regole precise e stringenti a cui le banche sono soggette, in modo da approcciare le banche prima ancora che si verifichino inadempimenti.

In conclusione, il Vademecum ha lo scopo di guidare le piccole e medie imprese in un percorso di riforme, di talché gli imprenditori non siano scoraggiati dall’assumere rischi, ma possano dotarsi di strumenti che gli consentano di saper gestire e prevenire il rischio d’impresa, cogliendo tempestivamente i segnali di difficoltà e adottando le opportune contromisure, in modo da prevenire ed evitare una vera e propria crisi.

Autore Federica De Biase

Associate

Milano - UniQLegal

Federica.debiase@uniqlegal.it

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