29.04.2021

Criptovalute, c’è poca tutela

  • Italia Oggi

L’acquisto di cripto-attività non è attualmente soggetto alle norme in materia di trasparenza dei prodotti bancari e dei servizi di investimento e continua a essere sprovvisto di specifiche forme di tutela. Lo ricordano Banca d’Italia e Consob in un comunicato stampa pubblicato che è stato diffuso ieri.

In assenza di un quadro regolamentare di riferimento, precisano le due autorità di vigilanza, l’operatività in cripto-attività (come per esempio i Bitcoin) presenta rischi di diversa natura, tra cui: la scarsa disponibilità di informazioni in merito alle modalità di determinazione dei prezzi; la volatilità delle quotazioni; la complessità delle tecnologie sottostanti; l’assenza di tutele legali e contrattuali, di obblighi informativi da parte degli operatori e di specifiche forme di supervisione su tali operatori nonché di regole a salvaguardia delle somme impiegate.

Il documento segnala, altresì, il rischio di perdite a causa di malfunzionamenti, attacchi informatici o smarrimento delle credenziali di accesso ai portafogli elettronici. Il poco chiaro inquadramento giuridico ha effetti significativi anche sul regime fiscale delle criptovalute; attualmente la sola legge che da una compiuta definizione delle valute virtuali è il decreto legislativo 231/2007, in materia di antiriciclaggio. In tale norma, modificata nel 2019 per recepire la quinta direttiva antiriciclaggio alle valute virtuali viene per la verità espressamente riconosciuta una duplice finalità, quella di pagamento e quella di investimento.

Il comunicato stampa ricorda che la commissione europea ha recentemente avanzato una proposta di regolamentazione per disciplinare l’emissione, l’offerta al pubblico, la prestazione dei servizi e il contrasto agli abusi di mercato in relazione alle diverse tipologie di cripto-attività. La proposta persegue l’obiettivo di definire un quadro giuridico solido per tali strumenti nonché di garantire l’integrità del mercato e livelli adeguati di tutela dei consumatori e dei risparmiatori. L’iter di approvazione della proposta di regolamentazione è tuttora in corso.