09.08.2022

Cdp-UniCredit aiuta pmi

  • Italia Oggi

Finanziare i piani di sviluppo delle imprese appartenenti alle filiere strategiche dell’economia italiana, sostenere le eccellenze e favorirne l’accesso al mercato dei capitali: sono i principali obiettivi del Basket bond di filiera, il programma da 200 milioni di euro lanciato da UniCredit e Cdp a marzo 2021 e che, grazie alla terza emissione, arriva a sostenere con 67 milioni dodici imprese: otto del settore vitivinicolo e quattro della produzione cinematografica.

La nuova tranche da 25 milioni riguarda sei aziende appartenenti ai comparti del vino e della cultura, che hanno emesso minibond di durata pari a sei anni, raccogliendo risorse per finanziare i piani di investimento e sviluppo. Grazie a questa emissione le aziende vitivinicole Barone Ricasoli, Cantine Ermes, Cantine Paololeo, Mastropasqua International, Tenute Piccini e la società di produzione e distribuzione cinematografica Minerva Pictures Group finanzieranno, tra l’altro, l’acquisto di impianti e macchinari, gli investimenti per l’aumento della capacità produttiva, la promozione e la commercializzazione dei prodotti, i nuovi programmi di sviluppo orientati a sostenere l’espansione delle attività produttive e la crescita aziendale in Italia e all’estero. Cdp e UniCredit, in qualità di anchor investor dell’operazione, hanno sottoscritto ciascuna il 50% dell’ammontare complessivo, com’era avvenuto nelle due precedenti emissioni del programma. La prima operazione da 21 milioni aveva visto protagoniste tre imprese vitivinicole mentre la seconda tranche, dello stesso importo, aveva interessato tre società della produzione cinematografica e televisiva.

«Con questa nuova tranche di emissioni mobilitiamo importanti risorse per sei aziende appartenenti a due dei settori più rappresentativi del made in Italy nel mondo», ha detto Remo Taricani, deputy head di UniCredit Italia. «Anche grazie a questa iniziativa UniCredit si conferma banca leader in Italia nel favorire l’accesso delle pmi e midcap al mercato dei capitali, favorendo la diversificazione delle fonti di finanziamento e incoraggiando una maggiore maturità finanziaria del nostro sistema imprenditoriale verso forme di finanza innovative».

«Con questa operazione Cdp fa un ulteriore passo nel percorso di sostegno alla crescita e all’internazionalizzazione delle imprese attraverso strumenti di finanza alternativa dedicati alle filiere strategiche, come quelle vitivinicola e culturale, che rappresentano due tra le eccellenze italiane nel mondo», ha aggiunto Massimo Di Carlo, vicedirettore generale e direttore business di Cdp.