09.08.2022

Carige, il giorno dei giudici: ecco i tre scenari per il cda

  • Il Sole 24 Ore

Si attende per oggi la conferma o la revoca dello stop all’operatività del cda di Banca Carige imposto il 25 luglio scorso dal Tribunale di Genova. A sensi dell’articolo 2.378 del codice civile, comma 3, il giudice ha infatti disposto la sospensione delle deliberazioni dell’assemblea di Carige, del 15 giugno scorso, di nomina del cda e di rinuncia transattiva alle azioni di responsabilità verso i due ex amministratori della banca, Cesare Castelbarco Albani (già presidente) e Piero Montani (già ad), oggi amministratore delegato di Bper, che sta acquisendo l’istituto ligure.

Il decreto del Tribunale di Genova è stato adottato, inaudita altera parte, su ricorso dell’azionista Malacalza Investimenti. L’udienza per la conferma, la modifica o la revoca del decreto è fissata, appunto, per oggi. Ora per la banca, che ha dovuto rinviare l’approvazione della semestrale, e sostiene, peraltro, la legittimità delle decisioni assunte dall’assemblea dei soci, si aprono diversi scenari.

Il giudice, infatti, dopo aver vagliato gli elementi portati dai legali dell’istituto, potrebbe confermare la sospensiva di luglio e, in questo caso, il cda nominato quello stesso mese (e presieduto da Gianni Franco Papa) decadrebbe; oppure revocare la sospensione del consiglio, che tornerebbe così in piena operatività; o, ancora, rimandare la decisione, un’eventualità, quest’ultima, che appare però piuttosto remota.

Nel caso il tribunale confermasse il decreto, Montani, in un recente confronto con gli analisti finanziari, ha spiegato che l’intenzione di Bper è di procedere «con la richiesta di una nuova assemblea» e «configurare un nuovo cda». Questo ovviamente creerebbe qualche ritardo nell’operazione di acquisizione di Carige da parte di Bper ma, ha assicurato l’ad, «secondo i nostri piani riusciremo comunque a chiuderla entro l’anno».

Per quanto riguarda il ricorso di Malacalza, non sono noti i contenuti del documento presentato dall’azionista di Carige. Tuttavia, scorrendo le domande che quest’ultimo ha presentato in vista della più recente assemblea della banca genovese (tenutasi ancora in modalità remota), si può presumere che l’azione di Malacalza sulla nomina del cda sia incentrata sul ruolo assunto da Ccb (ancora socio di Carige) rispetto al patto parasociale (ex articolo 122 del Tuf) stretto a suo tempo con l’azionista Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) e lo Schema volontario d’intervento.

Sempre dalle domande, emerge che, anche per quanto attiene l’azione di responsabilità verso i due ex amministratori, il tema giuridico e sostanziale a cui si mira è soprattutto la congruità economica della vendita del comparto assicurativo di Carige al gruppo Apollo.

Intanto, sulla vicenda Carige si innestano anche tre esposti presentati alla Consob dall’Associazione voce degli azionisti, presieduta da Franco Corti, secondo cui Bper avrebbe fornito informazioni non complete relativamente all’Opa sull’istituto genovese ed ora anche in merito al «sell-out, dopo l’annuncio dei dati definitivi sulle azioni conferita in Opa o acquistate dall’offerente».