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Opere : narrativa, teatro, poesia

Autore: Leonardo Sciascia; a cura di Paolo Squillacioti
Editore: Adelphi
Anno di pubblicazione: 2012

Dall'introduzione:
Leonardo Sciascia i suoi libri li scriveva d'estate, in campagna: tre-quattro cartelle ogni mattina, direttamente con l'Olivetti Lettera 22 e lenta costanza; davanti a sé gli appunti raccolti nei mesi di riflessione che avevano preceduto la stesura. E puntualmente rifaceva la quarta pagina del giorno avanti, "che è sempre la più fiacca"; per il resto, poche le correzioni, ed esclusa ogni forma di riscrittura. Poi, dopo aver inviato o consegnato di persona il dattiloscritto alla casa editrice, ottemperava coscienziosamente alla correzione delle bozze [...] - l'ultimo gesto che lo teneva avvinto alla sua creazione; infine il rapporto si allentava, sino all'oblio:
Un libro, una volta scritto (e precisamente dopo la correzione delle ultime bozze di stampa), non mi interessa più. È come se non lo avessi scritto io. Quando comincio a pensarlo e mentre lo scrivo non me ne distraggo minimamente, ne sono addirittura ossessionato - ma senza geravezza, piacevolmente, a volte con divertimento. Ma appena finito, non ci penso più. E del resto perché dovrei pensare alla cosa già fatta, se voglio farne altre?

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