11.08.2022

Banca Sella aumenta i profitti

  • Italia Oggi

Profitti in deciso aumento per il gruppo Sella, che ha archiviato il semestre con un utile netto di 61,5 milioni di euro rispetto ai 34,5 mln dello stesso periodo del 2021 calcolato senza considerare le componenti non ricorrenti. I risultati sono stati approvati dal cda della capogruppo Banca Sella Holding presieduta da Maurizio Sella. Lo scorso anno, per effetto della plusvalenza ottenuta dall’operazione strategica di joint venture paritetica in Hype che aveva portato all’acquisizione del 10% di illimity, l’utile era ammontato a 89,4 milioni. Come già accaduto per la pandemia, di fronte alle conseguenze del conflitto in Ucraina il gruppo Sella, che non ha alcuna esposizione diretta ai paesi coinvolti, «ha definito un accurato contingency plan col tradizionale spirito di sana e prudente gestione, riducendo di conseguenza il proprio profilo di rischio, senza interrompere il supporto alle attività dei clienti nel nuovo scenario globale complesso e incerto caratterizzato soprattutto dall’elevata inflazione».

A fine giugno il margine di intermediazione è cresciuto del 19,9% a 419 milioni e il margine di interesse del 35,9% a 161,8 milioni, mentre i ricavi netti da servizi sono saliti dell’8% a 192,7 milioni. La raccolta globale al valore di mercato si è attestata a 46,7 miliardi di euro, in calo del 5,1% per effetto della diminuzione di 3,9 mld del valore dei corsi dei titoli, detenuti dai clienti e depositati presso le banche del gruppo, derivante dalla flessione dei mercati. La raccolta netta è stata positiva per 1,2 miliardi. Gli impieghi (comprensivi dei pronti contro termine) sono cresciuti del 10,9% a 10,9 miliardi di euro.

L’Npl Ratio netto è diminuito al 2,1% dal 2,2% di fine 2021 e l’Npl Ratio lordo è sceso dal 4,2 al 4%. Il tasso di copertura sui crediti deteriorati è salito dal 49,5 al 50,2% e quello sulle sofferenze dal 67,1 al 67,8%. Le quote di mercato relative ai sistemi di pagamento hanno raggiunto il 28,9% per l’e-commerce, il 6,9% per i Pos e il 2,1% per le carte di pagamento. I ricavi da nuovi business sono aumentati del 15,2% a 37,5 milioni grazie ai servizi di open payment, alle soluzioni tecnologiche fornite a società terze e al corporate e investment banking. Il Cet 1 consolidato era all’11,99%. Quanto agli indicatori relativi alla liquidità, l’indice Lcr del gruppo era al 195,4% e quello Nsfr al 132%.