Vigilanza

Woman on board in Italy – Le modifiche del Regolamento Emittenti

In data 9 dicembre 2011, Consob ha pubblicato il documento relativo alla propria potestà regolamentare in materia di quote di genere di cui agli artt. 147-ter, comma 1 e 148, comma 1-bis del D. lgs 58/98 (TUF) così come modificati dalla Legge n. 120 del 12 luglio 2011.

La Legge di cui sopra, nel modificare il Testo unico finanziario, ha in particolare previsto:

–  L’introduzione nell’art. 147-ter che disciplina l’elezione e la composizione del consiglio di amministrazione, del: (i) comma 1-ter che impone alle società quotate di prevedere nello Statuto un criterio di elezione degli amministratori in grado di garantire l’equilibrio tra generi, (ii)  comma 1-bis che estende anche al consiglio di gestione, qualora sia costituito da un numero di membri non inferiore a tre, le disposizioni in materia di equilibrio tra i generi.

L’introduzione nell’art. 148 che disciplina la composizione del collegio sindacale, del comma 1-bis il quale delinea un riparto tra quote di genere anche per la composizione del collegio sindacale.

L’introduzione della delega regolamentare in capo a Consob in ordine al sistema sanzionatorio.

A tal riguardo, in data 29 gennaio, Consob ha pubblicato il documento contenente le modifiche al Regolamento Emittenti come di seguito specificate:

1. Le società con azioni quotate prevedono che la nomina degli organi di amministrazione e controllo sia effettuata in base al criterio che garantisce l’equilibrio tra generi di cui agli articoli 147.ter, comma 1.ter, e 148, comma 1.bis del Testo unico, e che tale criterio sia applicato per tre mandati consecutivi;

2.  gli statuti delle società quotate disciplinano: (i) le modalità di formazione delle liste in applicazione  del criterio di riparto tra generi, prevedendo meccanismi di elezione e di estrazione dei singoli componenti, idonei a garantire il rispetto delle previsioni di legge. Gli statuti non possono prevedere che le liste che presentino un numero di candidati inferiore a tre dei componenti l’organo da eleggere  rispettino il criterio di riparto tra generi; (ii) le modalità di sostituzione dei componenti degli organi venuti in corso di mandato, tenendo conto del criterio di riparto tra generi; (iii) le modalità affinché l’esercizio di diritti di nomina, ove previsti, non contarstino con quanto sancito dagli articoli 147-ter, comma 1-ter, e 148, comma 1-bis del Testo unico;

3. qualora dall’applicazione del criterio di riparto tra generi no risulti un numero intero di componenti degli organo di amministrazione o controllo appartenenti al genere meno rappresentato, tale numero è arrotondato per eccesso all’unità superiore;

4. in caso di inottemperanza alla diffida, la Consob fissa un nuovo termine di tre mesi ad adempiere ed applica le sanzioni di cui agli articoli 147-ter, comma 1-ter, e 148, comma 1-bis del Testo unico, previa contestazione degli addebiti, ai sensi dell’articolo 195 del Testo unico e tenuto conto dell’articolo 11 della legge 24 novembre 1981, n. 689 e successive modifiche.

(Ornella Carleo – o.carleo@lascalaw.com)

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Mario Valentino vs. Valentino

Banca d’Italia ha posto in consultazione pubblica un documento illustrativo delle integrazioni che...

Coronavirus

Il Manuale Utente delle comunicazioni oggettive

L’aggiornamento delle Disposizioni di Vigilanza in attuazione delle linee Guida EBA Con il trenta...

Vigilanza

Arriva in Gazzetta Ufficiale la Direttiva (UE) sul whistleblowing

L’European Banking Authority (“EBA”), in seguito agli sviluppi della pandemia COVID-19 e consi...

Vigilanza

X