Vigilanza

“Verso una nuova regolamentazione finanziaria”. Intervento del Vice Direttore Generale della Banca d’Italia.

Lo scorso 21 gennaio la dott.ssa Anna Maria Tarantola ha partecipato al convegno inaugurale del Master in Finanza avanzata organizzato a Napoli dalla Scuola di Alta Formazione dell'Istituto per ricerche ed attività educative (I.P.E.).

L’intervento, dal titolo "Verso una nuova regolamentazione finanziaria", parte dall’analisi delle cause della più grave crisi della storia recente, tra le quali vale la pena rammentare:

                l’utilizzo improprio degli strumenti messi a disposizione dalla finanza (cartolarizzazioni);

                l’avvio di un intenso processo di deregolamentazione e una supervisione da parte delle Autorità di vigilanza non sufficientemente severa e rigorosa;

                l’inadeguatezza del perimetro della regolamentazione di molte giurisdizioni;

                l’insufficienza della quantità e della qualità del capitale degli intermediari rispetto alle perdite sostenute durante la crisi;

                la sottovalutazione del rischio di liquidità.

Il secondo tema affrontato è quello del processo di riforma avviato dal Financial Stability Board, che nel 2008 aveva predisposto un report con una serie di raccomandazioni scaturenti dagli input ricevuti dalle autorità politiche. In questo ambito la dott.ssa Tarantola evidenzia le molteplici direttrici nelle quali si è articolato il piano di azione che è teso:

          alla revisione delle norme prudenziali (Basilea 3);

          al miglioramento della governance degli intermediari;

          al rafforzamento della trasparenza e dell’informativa al mercato;

          al miglioramento dei presidi di cooperazione tra autorità.

L’intervento di maggiore portata è certamente la revisione da parte del Comitato di Basilea del framework prudenziale per la banche (Basilea3), che tocca tutti i i principali tasselli della regolamentazione finanziaria: il capitale, la leva finanziaria, l’operatività nella finanzia strutturata, il rischio di liquidità e l’interazione tra regole prudenziali e ciclo economico.

Il terzo tema toccato dal Vice Direttore di Banca d’Italia riguarda l’impatto delle nuove regole sulle banche e le imprese italiane, che sembrerebbero non uscire svantaggiate dalla riforma.

Le nuove regole entreranno in vigore all’inizio del 2013 ma andranno a regime con gradualità per non ostacolare la ripresa economica.

L’intervento si chiude con una carrellata sui temi ancora aperti, sui quali è ancora in corso il confronto, e cioè:

                il trattamento e la gestione dei rischi posti alla stabilità complessiva dagli intermediari finanziari cd. systemically important financial institutions (SIFIs);

                la gestione delle crisi in particolare delle SIFIs per l’impatto sulle finanze pubbliche nazionali;

                la sorveglianza sugli intermediari finanziari non bancari;

                l’interrelazione tra regole prudenziali e principi contabili.

 

Rigore e prudenza non devono spaventare, aggiunge la dott.ssa Tarantola, ma diventare il nuovo paradigma di riferimento per una finanza al servizio dell’economia.

(Sabrina Galmarini – s.galmarini@lascalaw.com)

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