Diritto dell'Esecuzione Forzata

Vendita forzata: ipotesi di danni al bene dopo l’aggiudicazione

Cass., Sez. III Civile, 12 febbraio 2013, n. 14765

Con la sentenza n. 14765 resa il 12 febbraio scorso la Corte di Cassazione, Sez. III Civile ha statuito che, allorquando si verifichi il caso di perdita o di danneggiamento della cosa venduta in un tempo successivo all’aggiudicazione, anteriore all’emissione del decreto di trasferimento, il debitore sarà tenuto al risarcimento del danno subìto dal creditore se non prova che sia stato determinato da causa a lui non imputabile.

Con la decisone in commento la Cassazione, pur ribadendo la sostanziale difformità tra la vendita in ambito esecutivo e la vendita quale atto di autonomia privata – non potendosi certamente configurare l’ipotesi che offerente e giudice addivengano alla formazione del mutuo consenso – ha però confermato il principio secondo cui possono ritenersi applicabili alla vendita forzosa tutte le norme codicistiche sulla vendita, allorquando non incompatibili con la sua natura.

Nello specifico è stato esaminato l’art. 1477 c.c., rubricato “Consegna della cosa”, secondo il quale il venditore è obbligato alla consegna del bene nello stato in cui si trova al momento della vendita, comprese pertinenze, frutti ed accessori; salvo che questi non siano stati espressamente considerati non inerenti l’immobile sottoposto alla vendita giudiziaria.

In ossequio a tale principio e pena, come sopra enunciato, la condanna al risarcimento del danno subìto dall’acquirente – imputabile ad un comportamento qualificabile come improntato ad inadempimento – il proprietario esecutato, oppure il terzo che sia in possesso della cosa pignorata, sarà tenuto a conservare e custodire il bene aggiudicato ottemperando agli obblighi di diligenza e buona fede, allo scopo di assicurare la totale e piena corrispondenza tra la cosa prescelta dalla volontà dell’aggiudicatario – che in sostanza acquista uno ius ad rem sottoposto alla condizione sospensiva del versamento del prezzo – e la cosa alienata.

23 dicembre 2014

Giuliana Bano – g.bano@lascalaw.com

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