Prelievi in conto corrente: non basta essere cointestatari

Valido il mutuo fondiario estintivo di un debito pregresso

Nel mutuo fondiario, il finanziamento dietro a garanzia ipotecaria ben può essere finalizzato allo scopo soggettivo che le parti si prefiggono e, se questo è costituito dall’utilizzo della somma per sanare debiti pregressi verso la banca, non per ciò solo può predicarsene l’illiceità.

Così ha concluso il Tribunale di Roma nella sentenza qui richiamata, tramite la quale sono state affrontate anche ulteriori questioni, che usualmente costituiscono oggetto dei giudizi promossi contro le banche (in particolare quelle in tema di interessi, piano di ammortamento e fideiussioni) e che sono state integralmente rigettate.

Prima di tutto, in ogni caso, parte attrice – nell’opporre un decreto ingiuntivo ottenuto a suo carico – lamentava la nullità del mutuo fondiario azionato in sede monitoria, per difetto della causa in concreto, in considerazione del fatto che la somma concessa in prestito era stata impiegata per estinguere pregresse esposizioni debitorie.

In tal modo infatti, secondo la tesi dell’opponente, l’istituto di credito non avrebbe creato una provvista in favore del mutuatario per finalità di finanziamento, ma avrebbe realizzato un diverso fine.

Il Giudice romano sul punto ha evidenziato come, secondo la costante giurisprudenza di legittimità, il mutuo fondiario non è un mutuo di scopo, non essendo previsto per la sua validità né che la somma erogata sia destinata al raggiungimento di una specifica finalità, né che il mutuante sia tenuto a verificare l’utilizzazione fatta dal cliente. Il mutuo fondiario, invero, “è connotato dalla prestazione da parte del mutuatario di immobili a garanzia ipotecaria (Cass. n. 9511 del 20/04/2007 e Cass. n. 4792 del 26/03/2012). In sostanza essendo il contratto di credito fondiario connotato unicamente dalla concessione, da parte di banche, di finanziamenti a medio e lungo termine garantiti da ipoteca di primo grado su immobili, lo scopo del finanziamento non entra nella causa del contratto, che è pur sempre data dall’immediata disponibilità di denaro a fronte della concessione di garanzia ipotecaria immobiliare, con restituzione della somma oltre il breve termine; mentre nel mutuo di scopo, legale o convenzionale, la destinazione delle somme mutuate è parte inscindibile del regolamento di interessi e l’impegno dal mutuatario ha carattere corrispettivo dell’erogazione della somma, ed assume quindi rilievo causale nell’economia del contratto“.

È, dunque, assolutamente lecito stipulare un contratto di mutuo per estinguere un’esposizione debitoria preesistente.

Tribunale di Roma, 20 giugno 2019, n. 13112

Simona Daminelli – s.daminelli@lascalaw.com

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