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Validità dell’opposizione del creditore alla delibera di riduzione del capitale sociale mediante accantonamento in riserve disponibili

Trib. Ravenna, 23 agosto 2013, n.1081 (leggi la sentenza per esteso)

Il Tribunale di Ravenna nella sentenza 23 agosto 2013 n.1081 affronta un tema importante in ordine alla possibilità, da parte dei creditori di una società S.r.l. che delibera una riduzione del capitale sociale mediante accantonamento in riserve disponibili, di presentare opposizione alla delibera di riduzione, a norma dell’articolo 2482, co. 2, c.c.

In particolare, il Tribunale di Ravenna dopo aver ricordato che la riduzione di capitale “effettiva” nella S.r.l. può avvenire ai sensi dell’art. 2482 c.c. mediante rimborso ai soci delle quote pagate o mediante liberazione dall’obbligo dei versamenti ancora dovuti, oltre che come precisato dalla dottrina e dalla giurisprudenza mediante la creazione di riserve disponibili, nel qual caso dovrà però essere previsto un vincolo di indisponibilità fino alla scadenza del termine di 90 gg. entro il quale i creditori possono presentare opposizione alla delibera di riduzione, precisa che se è vero da un lato che siffatta riduzione non comporta una riduzione del patrimonio sociale e quindi nell’immediato non arreca apparentemente alcun pregiudizio ai creditori della società, dall’altro lato è altrettanto vero che in questo modo tali riserve sfuggono al controllo dei creditori stessi poiché le attività costituenti la contropartita delle riserve disponibili iscritte in luogo del capitale possono essere poi distribuite ai soci.

Per questo motivo, cioè il pregiudizio eventuale nei confronti del creditore, il Tribunale di Ravenna ha stabilito che a norma dell’articolo 2482. Co.2, c.c., è consentito ai creditori in siffatta situazione presentare opposizione alla delibera di riduzione del capitale sociale fermo restando però l’onere della prova del pregiudizio a carico del creditore il quale dovrà dimostrare “il pericolo di irreversibile frustrazione delle aspirazioni di soddisfacimento di tale pretesa creditoria”.

3 dicembre 2013

(Franco Pizzabiocca – f.pizzabiocca@lascalaw.com)

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