La parte deve partecipare personalmente alla mediazione

Validità della fideiussione omnibus e procedura di mediazione: quale rapporto?

Nell’ambito di una causa in cui si discuta circa la validità di una fideiussione omnibus, non si rende necessario esperire la procedura di mediazione ai sensi dell’art. 5, comma 1 bis, D.lgs. 28/2010.

La fideiussione c.d. “attiva”, rilasciata da un soggetto (sia esso una persona fisica, giuridica o un ente) in favore di una banca, non è qualificabile come contratto bancario, dal momento che il fideiussore è qualificabile come soggetto terzo rispetto al rapporto di credito.

Alla luce di ciò, il Tribunale di Verona non ha ritenuto necessario concedere un termine, in corso di giudizio, per la proposizione dell’istanza di mediazione o per adire l’arbitro bancario finanziario, stabilendo che la controversia riguardante la validità della fideiussione omnibus non concerne un contratto bancario, pertanto non è soggetta a condizione di procedibilità.

Difatti, il dettato dell’art. 5, comma 1 bis, D.lgs. 28/2010 deve essere interpretato “restrittivamente”, dovendosi intendere per controversia in materia di contratti bancari soltanto la querelle che “verta su uno dei contratti tipicamente bancari e non anche quella che possa qualificarsi in tali termini per la sola qualità soggettiva di una delle parti”!

Con il provvedimento in commento, il Tribunale ha altresì statuito che il procedimento presso l’arbitro bancario finanziario, al pari della mediazione, deve essere considerato quale condizione di procedibilità della domanda giudiziale soltanto in caso di giudizi aventi ad oggetto contratti “oggettivamente” bancari.

Il principio di diritto espresso, dunque, è il seguente: qualora una causa riguardi la validità di una fideiussione omnibus (che, nel caso di specie, si assumeva redatta in conformità al modello ritenuto contrario alla normativa antitrust della Banca d’Italia) non deve intendersi soggetta ad alcuna condizione di procedibilità.

Degna di nota è anche la decisione assunta dall’Organo giudicante in merito alla concessione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto.

L’istanza avanzata in tal senso da parte convenuta, il creditore, è stata, infatti, accolta – in assenza di sospensione del giudizio – essendo stato posto quale unico motivo a fondamento dell’opposizione proprio la nullità della fideiussione omnibus, che avrebbe invece dovuto essere valutata, ai sensi dell’art. 18 D.lgs. 3/2017, dal Tribunale delle imprese di Milano.

Trib. Verona, Sez. III, 22 ottobre 2020

Francesca Giliberti – f.giliberti@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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