Contratti

Usura: inammissibili formule di calcolo differenti da quelle previste dalla Banca d’Italia

Tribunale di Milano, 23 dicembre, 2014, n. 15318 (leggi la sentenza)

Le istruzioni dettate per il calcolo del T.E.G.M. dalla Banca d’Italia hanno carattere vincolante.

L’ulteriore conferma di questo nuovo orientamento giurisprudenziale arriva, ancora una volta, dal Tribunale di Milano, che con la recentissima pronuncia in commento si è nuovamente espresso in materia.

La sentenza n. 15318/2014 rappresenta la coda di una vicenda giudiziale promossa da correntisti e fideiussori per ottenere la rideterminazione, da parte della Banca convenuta, del saldo di conto corrente, in virtù dell’asserita applicazione illegittima di interessi usurari e della presunta nullità delle clausole contrattuali.

In particolare, in relazione alle richieste di consulenza tecnica d’ufficio, il Tribunale meneghino si è così espresso: “Le contestazioni di usurarietà del rapporto fondate su formule di calcolo differenti da quelle adottate dalla Banca d’Italia per la rilevazione dei Tassi Effettivi Globali Medi non sono attendibili e, pertanto, rendono inammissibile in quanto esplorativa una consulenza tecnica d’ufficio di tipo contabile.”

La pronuncia in commento rappresenta, dunque, la prova di come il nuovo orientamento giurisprudenziale preconizzato dal Tribunale di Milano con le decisioni del 21.10.2014, ed ancor prima del 03.06.2014, stia lentamente prendendo forma, confermando la tesi che vuole che le Istruzioni di Banca d’Italia “oltre a rispondere all’elementare esigenza logica e metodologica di avere a disposizione dati omogenei al fine di poterli raffrontare, hanno anche natura di norme tecniche autorizzate”.

14 gennaio 2015

Iliza Ugliano – i.ugliano@lascalaw.com

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