Un nuovo concetto di insolvenza: quella prospettica

“I giudici di merito reinterpretano l’art. 5 l.f. alla luce della nuova riforma delle procedure concorsuali, risaltando la funzione preventiva del concetto di insolvenza, quale situazione di pericolo per cui si richiede l’applicazione di misure d’allerta’’

Il Tribunale di Benevento, sulla scia dell’orientamento già espresso dal Tribunale di Milano con la sentenza del 3 ottobre 2019, richiama il concetto di insolvenza “prospettica’’, che viene declinato in una prospettiva evolutiva, meglio confacente alle finalità del Legislatore, espresse nel nuovo Codice della Crisi.

La riforma, infatti, conformemente alle direttive europee, risalta la funzione preventiva delle procedure concorsuali, che vanno intese non come rimedi a situazioni pregiudizievoli per il ceto creditorio (tale funzione viene di solito è demandata alle azioni revocatorie), bensì “come strumenti di emersione tempestiva della crisi con lo scopo di ridurre al minimo l’impatto della stessa ed il pregiudizio delle ragioni creditorie’’.

Analizzando la pronuncia in questione, si evidenzia, preliminarmente, la distinzione fatta dal Collegio tra lo stato di insolvenza e l’inadempimento. Quest’ultimo viene delimitato a mero elemento sintomatico dello stato di insolvenza, non integrandolo necessariamente. Infatti, è pacifico ormai che lo stato di insolvenza non sia determinato necessariamente dal mero inadempimento dell’obbligazione, potendo quest’ultimo essere sia essere provocato volontariamente oppure causato da fattori esterni dalla sfera di controllo del debitore (come nel caso dell’inadempimento dell’impresa imputabile alla mancata o puntuale riscossione di crediti nei confronti della PA). Fermo restando, comunque, l’onere probatorio in capo al debitore, che in sede prefallimentare è tenuto a provare la non imputabilità dell’inadempimento onde evitare la declaratoria di fallimento.

Inoltre, l’insolvenza potrebbe sussistere anche in assenza di inadempimento, visto che quest’ultima potrebbe manifestarsi attraverso altri “fatti esteriori, i quali dimostrino che il debitore non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni’’ (l’esempio classico è quello dell’impresa che adombra il proprio stato di decozione, adempiendo alle proprie obbligazioni con mezzi anormali di pagamento).

Pertanto, sotto questa chiave di lettura, si potrebbe configurare lo stato di insolvenza quando viene accertata la sussistenza di una crisi irreversibile, strutturale e non temporanea.

Detto ciò, la novità apportata da questa pronuncia è che la valutazione sull’insolvenza può esser fatta anche attraverso una previsione negativa delle possibilità che i creditori possano trovare integrale soddisfazione nell’arco di orizzonte temporale molto contenuto ed indipendentemente dalle risultanze contabili, giungendo in alcuni casi a dichiarare il fallimento di un imprenditore, la cui insolvenza non sia ancora attuale o risalente, ma che verrà a manifestarsi con certezza in un arco temporale comunque ristretto.

In senso conforme la massima che si ricava dalla sent. Cass. Civ., sez. I, 20.11.2018, n. 29913: “L’indagine sullo stato di insolvenza non deve indentificarsi automaticamente con il mero dato contabile, ma deve compiersi in una prospettiva dinamica, volta a valutare le condizioni economiche dell’impresa in un lasso di tempo futuro ancorché contenuto”.

Come suddetto, questo nuovo costrutto giurisprudenziale è frutto di un’interpretazione evolutiva alla luce del varo del nuovo Codice della crisi, laddove per insolvenza prospettica si intende una situazione di pericolo, che valutata in una prospettiva dinamica, permette agli organi di controllo interni od esterni all’imprese di giustificare l’applicazione di misure, non rivolte a consentire un’indiscriminata liquidazione giudiziale, bensì volte a prevenire che circostanza che in un arco temporale abbastanza breve, l’impresa non possa più essere in grado di far fronte ai propri debiti.

Trib. Benevento, 18 dicembre 2019

Giuseppe Avino – g.avino@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Contratto preliminare e fallimento del promittente venditore

In tema di concordato preventivo, devono essere computati i voti modificativi di pregresse manifesta...

Crisi e procedure concorsuali

La sospensione delle procedure esecutive individuali in pendenza di una procedura di sovraindebitame...

Crisi e procedure concorsuali

Not in my name: il falsus procurator di società di capitali

Nel giudizio di verifica dei crediti, il Curatore può eccepire l'inefficacia del titolo su cui è f...

Crisi e procedure concorsuali

X