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Ultime notizie dalla UIF

L’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (“UIF”) ha pubblicato negli scorsi giorni la newsletter n. 1 del 2020, che contiene, in particolare, i dati circa le segnalazioni di operazioni sospette (“SOS”) relative al secondo semestre del 2019.

Come emerge dal documento in questione, nel 2019 la UIF ha ricevuto 105.789 segnalazioni di operazioni sospette, con un incremento del 7,9% rispetto al precedente anno. Si precisa che l’aumento, ancor più elevato, delle SOS analizzate (106.318) ha consentito di ridurre ulteriormente le giacenze portandole ai minimi storici.

Più nel dettaglio, il secondo semestre del 2019 – evidenzia la UIF – ha contribuito in misura determinante al risultato complessivo dell’anno: le 54.621 SOS ricevute da luglio a dicembre rappresentano un significativo incremento rispetto al periodo corrispondente del precedente anno (+12,2%), imputabile principalmente alle segnalazioni effettuate da Istituti di moneta elettronica (“IMEL”) e a Banche e Poste Italiane S.p.A.

Gli importi delle operazioni segnalate hanno superato i 49 miliardi di euro (oltre 46 miliardi quelli relativi alle operazioni effettivamente eseguite), contro i circa 45 miliardi nel secondo semestre del 2018.

Le segnalazioni relative al finanziamento del terrorismo si sono stabilizzate (375 a fronte di 409) dopo il calo registrato nello stesso periodo del 2018.

Le SOS analizzate e trasmesse agli Organi investigativi da parte della UIF ammontano, nel secondo semestre, a 55.328 e i provvedimenti di sospensione di operazioni sospette adottati sono 21 per un per un valore di 8,2 milioni di euro.

La UIF ha, altresì, registrato incrementi di SOS riferite a operazioni effettuate in Sicilia, Lazio, Lombardia ed Emilia-Romagna e una contenuta diminuzione di quelle relative alla Toscana. A livello provinciale, invece, Prato, Milano, Imperia, Napoli e Trieste si collocano ai primi cinque posti per numero di segnalazioni di operazioni sospette in rapporto alla popolazione.

Quanto ai segnalanti, le SOS inoltrate nel semestre da Banche e Poste Italiane S.p.A. hanno registrato un aumento (+6,3%), nonostante i rilevanti effetti dello spostamento di attività e di segnalazioni da una società capogruppo a un intermediario finanziario controllato. Anche in considerazione del citato spostamento, l’incidenza degli altri intermediari e operatori finanziari è aumentata dal 18,6% al 22,2% e quella del comparto non finanziario si è confermata al 12,2%.

Agli IMEL e agli Istituti di pagamento (“IP”) è riconducibile il 51,1% delle segnalazioni inoltrate da segnalanti diversi da Banche e Poste Italiane S.p.A., seguiti dai prestatori di servizi di gioco (17,9%). Fra gli IP, i money transfer hanno inviato 4.163 SOS per un totale di 63.220 operazioni sospette, che hanno avuto come principali paesi controparte Marocco, Bangladesh, Pakistan e Romania.

Ogni ulteriore dettaglio circa gli aggiornamenti dei dai inerenti le SOS è disponibile nell’Allegato statistico alla Newsletter in commento.

Isabella Frisoni – i.frisoni@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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