Antiriciclaggio: adeguata verifica per gli operatori non finanziari

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È entrata in vigore ieri, 11 settembre, la Delibera Consob n. 21028 del 3 settembre 2019 (la “Delibera”) che ha emendato il regolamento recante norme di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (“TUF”), in materia di mercati, adottato con delibera del 28 dicembre 2017, n. 20249 (“Regolamento Mercati”).

La Delibera, adottata all’esito delle consultazioni svoltesi tra il 15 e il 28 febbraio 2019, è intervenuta apportando modifiche al Regolamento Mercati concernenti:

  • – la disciplina delle partecipazioni detenibili dal gestore del mercato regolamentato e dei connessi obblighi informativi,
  • – le comunicazioni dovute in merito all’esenzione per l’attività accessoria in derivati su merci.

L’intervento modificativo ha, innanzitutto, coinvolto l’art. 4, comma 2 del Regolamento Mercati e ha esteso il novero delle partecipazioni detenibili anche in società autorizzate al servizio di ricezione e trasmissione di ordini nella misura in cui l’attività consista nella predisposizione e gestione di circuiti informativi per l’inserimento di condizioni di negoziazione di strumenti finanziari (quando la conclusione del contratto non abbia luogo per il tramite del circuito stesso), anche al fine di facilitare l’incontro tra le società che intendono fare ricorso al mercato dei capitali e gli investitori.

In considerazione delle perplessità espresse in sede di consultazione circa i potenziali profili di conflitto di interesse derivanti dalla predetta modifica si è, parimenti, provveduto a realizzare un’integrazione degli obblighi informativi posti in capo al gestore del mercato regolamentato. Più esattamente, è stato apportato un contestuale ampliamento della comunicazione richiesta al gestore che intenda svolgere un’attività accessoria e strumentale o acquisire le partecipazioni (art. 21, comma 1, del Regolamento Mercati), al fine di richiedere un’apposita informativa in merito alle misure organizzative volte a garantire la separatezza tra le differenti aree di operatività e a identificare e gestire eventuali situazioni di conflitti di interesse.

Come anticipato, delle modifiche meramente testuali, volte a rendere più chiaro e immediato il contenuto precettivo della disposizione, hanno interessato l’art. 65 del Regolamento Mercati, concernente le comunicazioni in materia di esenzione dai limiti alle posizioni nette detenibili in derivati su merci negoziati su una sede di negoziazione e fuori mercato, per le attività in derivati su merci che rivestano carattere accessorio rispetto all’attività principale della persona e del gruppo cui la stessa appartiene.

Da ultimo è stata apportata una modifica di fine tuning nell’art. 15 del Regolamento Mercati per realizzare un allineamento terminologico con la definizione di “gestore del mercato”, contenuta nell’art. 1 del TUF.

Infine, con la Delibera si è colta l’occasione per introdurre una modifica nelle disposizioni attuative dell’art. 66-bis del TUF, in materia di condizioni per la quotazione di determinate società, contenute nel Capo IV del Titolo I della Parte II del Regolamento Mercati e, più nello specifico, nelle previsioni transitorie e finali per gli emittenti sottoposti a direzione e coordinamento di altra società, contenute nell’art. 18.

Isabella Frisoni – i.frisoni@lascalaw.com

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