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UIF: pubblicato il rapporto sull’attività svolta nel 2015

Si rende noto che l’Unità di informazione finanziaria per l’Italia (“UIF”) – l’unità centrale nazionale con funzioni di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, istituita presso la Banca d’Italia dal d.lgs. 231/2007 – ha pubblicato il Rapporto sull’attività svolta nel corso dell’anno 2015.

Con il Rapporto annuale sull’attività svolta, l’UIF adempie, per il tramite del Ministero dell’Economia e delle Finanze, agli obblighi di accountability nei confronti del Parlamento previsti dalla legge. Le linee espositive del rapporto relativo al 2015 illustrano le singole funzioni svolte e il ruolo sviluppato dall’Unità nell’ambito del complesso sistema antiriciclaggio nazionale e internazionale.

Si evidenzia, in particolare, che la UIF riceve e acquisisce informazioni riguardanti ipotesi di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo principalmente attraverso le segnalazioni di operazioni sospette trasmesse da intermediari finanziari, professionisti e altri operatori; ne effettua l’analisi finanziaria, utilizzando l’insieme delle fonti e dei poteri di cui dispone, e ne valuta la rilevanza ai fini dell’invio ai competenti Organi investigativi e giudiziari, per l’eventuale sviluppo dell’azione di repressione.

Nel corso del 2015 il Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale ha approvato il Rapporto di “Mutual Evaluation” del sistema antiriciclaggio italiano. L’esito della valutazione è da considerarsi complessivamente soddisfacente. Viene riconosciuto che il sistema è caratterizzato da un robusto quadro giuridico e istituzionale per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo; da una buona comprensione dei rischi; da un adeguato grado di cooperazione e coordinamento tra le autorità cardine del sistema; da una particolare efficacia del complesso apparato di segnalazioni, analisi e accertamento dei casi sospetti.

La Mutual Evaluation ha esaminato nel dettaglio le caratteristiche e l’operatività della UIF riconoscendone la piena autonomia e indipendenza e la capacità di sviluppare i processi decisionali senza alcuna interferenza così come richiesto dai principi internazionali. Il giudizio è stato particolarmente positivo in tutti gli ambiti di attività della UIF, definita un’unità di intelligence finanziaria ben funzionante, dotata di idonee competenze e in grado di produrre analisi di elevata qualità che supportano validamente le indagini per riciclaggio, reati presupposto e finanziamento del terrorismo. Il Rapporto individua gli interventi necessari e fornisce indicazioni dirette a migliorare il sistema antiriciclaggio nazionale.

Il 20 maggio 2015 è stata, inoltre, approvata la quarta Direttiva antiriciclaggio che allinea la normativa dell’Unione agli standard internazionali e alle Raccomandazioni del GAFI aggiornate nel 2012. La disciplina europea ne risulta ulteriormente rafforzata, con riguardo, in particolare, alla valutazione del rischio di riciclaggio sovranazionale, nazionale e dei singoli soggetti obbligati, all’attività e ai poteri delle FIU, alla trasparenza delle informazioni riguardanti la titolarità effettiva di società e trust, alla garanzia della riservatezza dei dati.

Il recepimento della Direttiva fornirà l’occasione per il superamento di alcune criticità presenti nel nostro ordinamento e per il suo ulteriore rafforzamento, dopo la recente introduzione nella legislazione nazionale della punibilità penale della condotta di auto-riciclaggio. Nuovi interventi sulla normativa europea sono suggeriti dall’emergenza generata dalla minaccia terroristica globale che ha imposto alla comunità internazionale di intensificare gli sforzi per migliorare la capacità dei paesi di prevenire e combattere il terrorismo e i canali del suo finanziamento. In questo senso, la rete internazionale delle FIU è divenuta un importante strumento per la raccolta delle informazioni relative a tale fenomeno, che devono essere condivise in maniera ampia, eliminando gli ostacoli alla collaborazione in ambito internazionale e favorendola all’interno dei singoli paesi (Capitolo 2).

I dati relativi all’attività di analisi delle segnalazioni di operazioni sospette (Capitoli 3 e 4) confermano la capacità della UIF di corrispondere efficacemente ai flussi d’informazione in continuo aumento provenienti dal sistema (nel 2015 oltre 84.000 segnalazioni analizzate a fronte di quasi 82.500 pervenute). La collaborazione attiva, pur nel perdurare di criticità presso alcune categorie di segnalanti, manifesta un livello complessivo di crescente adeguatezza, con una tendenza alla riduzione dei tempi di invio delle segnalazioni e al miglioramento della qualità delle informazioni trasmesse.

L’aumento delle segnalazioni dei professionisti è stato significativamente influenzato dalle operazioni di regolarizzazione dei capitali detenuti all’estero.

E’ proseguito, inoltre, il lungo percorso orientato al pieno esercizio delle funzioni istituzionali assegnate all’Unità. Costante impulso ha ricevuto l’attività di analisi strategica e di studio (Capitoli 5 e 6). Nella programmazione dell’azione ispettiva, l’Unità ha continuato ad ampliare il perimetro dei controlli, estendendoli a ulteriori destinatari degli obblighi non appartenenti al comparto bancario e finanziario; anche quest’anno sono state sviluppate iniziative volte all’approfondimento di specifici comparti a elevato rischio (Capitolo 7).

I rapporti di collaborazione con interlocutori istituzionali nazionali (Magistratura, DNA, GdF, DIA, altre autorità), esteri (FIU) e sovranazionali (GAFI, Egmont) si sono mantenuti intensi estendendosi, ove necessario e nei limiti imposti dalla legge, a nuovi soggetti anche con riferimento a ipotesi di terrorismo (Capitoli 8 e 9).

L’intenso e crescente impegno mostrato dal personale dell’Unità, sostanzialmente inalterato nel numero, ha reso possibile, assieme agli interventi organizzativi e informatici realizzati, fronteggiare l’ulteriore rilevante crescita dei volumi operativi, conseguire progressi nella qualità delle analisi, sostenere con successo i carichi di lavoro a carattere straordinario che hanno connotato il 2015.

L’esigenza di favorire la collaborazione attiva da parte dei soggetti obbligati e di dare conto in modo ampio e trasparente della propria attività agli interlocutori istituzionali e più in generale alla società civile, al cui servizio in definitiva è posta l’azione della UIF, ha indotto a intensificare le occasioni di comunicazione esterna (Capitolo 10).

In questo spirito di servizio la UIF, sostenuta dai positivi espliciti riconoscimenti ottenuti anche in ambito internazionale, è determinata a migliorare lo svolgimento dei propri compiti e ad affrontare le nuove sfide che il contesto interno e internazionale pongono all’azione di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.

Luca Bettinelli – l.bettinelli@lascalaw.com

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