Persone e Famiglia

Trib. Trani, 23/07/2010

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Il concorso degli ascendenti al versamento del mantenimento avviene solo a seguito della incapacità dei genitori a provvedere ai bisogni dei figli e non da un loro semplice inadempimento, per cui il non «avere mezzi sufficienti», quale condizione per l'applicazione del comma 1 dell'art. 148 c.c., equivale ad un inadempimento che sia anche volontario, quando l'altro genitore, obiettivamente incapace di adempiere ai doveri nei confronti dei figli, si trovi nella situazione di non poter in alcun modo realizzare, nonostante tutti gli accorgimenti, il suo diritto ad ottenere il necessario contributo al mantenimento.
La richiesta di mantenimento agli ascendenti per gli arretrati è inammissibile, trattandosi di domanda estranea all'ambito dell'ordine giudiziale monitorio di pagamento ex art. 148 c.p.c., non trattandosi di una obbligazione solidale. 

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