Diritto dell'Esecuzione Forzata

Trasferimento di immobili abusivi in procedure concorsuali ed esecutive: deroghe al regime delle nullità

Cass., Sez. I, 1° ottobre 2015, n. 19685 (leggi la sentenza)

Con la sentenza n. 19685/2015 qui in commento, la sezione I civile della Suprema Corte di Cassazione torna in argomento in merito all’ambito di applicazione delle nullità cui all’art. 40, L. 28 febbraio 1985 n. 47, relative ai trasferimenti inter vivos privi della indicazione della licenza o della concessione ad edificare degli immobili che ne sono oggetto.

Nel caso de quo, l’attore del primo grado di giudizio accortosi a seguito dell’aggiudicazione di un’immobile oggetto di vendita forzosa della mancanza dell’indicazione della licenza ad edificare, aveva richiesto che il Fallimento venisse condannato al pagamento della somma necessaria per sanare l’abuso edilizio o, in subordine, che venisse dichiarata la nullità parziale della vendita.

Tali domande – integralmente rigettate in occasione del primo grado di giudizio – trovarono invece accoglimento innanzi alla Corte d’Appello di Napoli che dichiarò la nullità della vendita, con condanna del Fallimento alla restituzione del prezzo versato dal’aggiudicatario.

Come rilevato dal Giudice di Legittimità adito dal Curatore Fallimentare, la decisione della corte di territoriale non ha però tenuto conto della chiara indicazione fornita dal co. 5 dell’art. 40 della L. 47/1985 in base al quale le nullità previste al co. 2 del medesimo articolo non si applicano nel caso di trasferimenti derivanti da procedure esecutive immobiliari individuali o concorsuali.

Alla luce di tale previsione normativa, il trasferimento oggetto del giudizio sottoposto all’attenzione della Suprema Corte, proprio poiché svoltosi nell’ambito di un procedura concorsuale non può che essere ritenuto del tutto valido ed efficace.

Con l’accoglimento di tale domanda, assorbente di ogni altro censura proposta, la Corte ha quindi cassato senza rinvio la decisione impugnata, decidendo il giudizio nel merito mediante il rigetto della domanda di nullità del trasferimento immobiliare proposta dall’aggiudicatario, il quale è stato anche condannato al pagamento delle spese processuali.

23 ottobre 2015

Chiara Gennaro – c.gennaro@lascalaw.com

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