Diritto Processuale Civile

Tempestività del deposito telematico effettuato dopo le ore 14,00 dell’ultimo giorno utile

Tribunale di Milano, 5 marzo 2014, n. 3115 (leggi la sentenza per esteso)

Con la pronuncia in commento il Tribunale di Milano ha fornito una prima interpretazione alla norma regolamentare contenuta nell’art. 13 comma 3 del DM 21 Febbraio 2011 n. 44 secondo la quale, quando la ricevuta di avvenuta consegna del deposito telematico è rilasciata dopo le ore 14,00, il deposito è da considerarsi effettuato il giorno feriale immediatamente successivo.

Nel caso di specie la questione che ha investito il Tribunale di Milano si riferisce al deposito di una comparsa conclusionale avvenuto per via telematica oltre le ore 14,00 del giorno di scadenza.

Sul punto i Giudici di merito evidenziano innanzitutto che i termini di cui al’art. 190 c.p.c. sono da considerarsi perentori e che quanto al loro computo ed alla relativa scadenza deve trovare applicazione la disciplina generale di cui all’art. 155 c.p.c. secondo cui la scadenza del termine a giorni coincide con lo spirare dell’ultimo giorno utile che nel caso di specie era il 20 gennaio 2014.

Al fine di giungere ad una corretta interpretazione della questione il Tribunale procede poi con il richiamo delle principali norme in materia di processo telematico esaminando le caratteristiche principali di questa nuova modalità operativa.

Nello specifico viene ripresa la principale normativa in materia dettata dalla Legge 221/2012 che distingue tra il momento in cui l’atto si ritiene depositato per il depositante ed il momento in cui viene poi effettivamente ricevuto dall’Ufficio Giudiziario per il tramite dell’accettazione della c.d. busta da parte dell’operatore di cancelleria.

Secondo l’interpretazione in commento tale norma di legge (che non prevede alcun termine orario per il deposito telematico) deve ritenersi prevalente rispetto alla norma tecnica regolamentare che prevede un limite orario (di cui al DM n. 44/2011), ed in ogni caso successiva alla stessa, tanto più che il predetto limite orario non è autorizzato né previsto da una fonte primaria, ed, in ogni caso, in contrasto con la norma codicistica di carattere generale (art. 190 c.p.c.).

Alla luce di tali rilievi, quindi, i giudici del Tribunale di Milano hanno concluso per la tempestività del deposito della comparsa inoltrata dal difensore in data 20 gennaio 2014 alle ore 14,27 in relazione al quale, nella medesima giornata, alle ore 17,39, il sistema dell’ufficio giudiziario aveva già ricevuto la cd busta.

10 luglio 2014

(Laura Pelucchi – l.pelucchi@lascalaw.com)

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