Il gioco delle parti nella verifica dei crediti

TAEG: natura obbligatoria della polizza assicurativa e onere della prova

Il Tribunale di Bolzano ha statuito che la polizza assicurativa deve essere compresa nel TAEG solo qualora sia obbligatoria oppure costituisca un requisito per ottenere il credito alle condizioni offerte.

Sotto il profilo processuale, l’onere della prova circa la sussistenza di tali condizioni grava integralmente sul mutuatario, senza alcuna inversione a carico del soggetto erogante.

Nel caso di specie, in sede di opposizione a decreto ingiuntivo, gli opponenti contestavano l’erronea indicazione del TAEG sostenendo che il costo della polizza assicurativa dovesse essere computata al suo interno, pertanto invocavano l’applicazione del tasso sostitutivo di cui all’art. 117 TUB.

Il Giudice ha respinto tale eccezione poiché gli opponenti non hanno fornito prova alcuna circa la natura obbligatoria della polizza che, dagli atti di causa, risultava essere un costo facoltativo e, dunque, non essenziale ai fini dell’erogazione del finanziamento.

Sul punto, il Tribunale ha richiamato il noto principio fissato dall’art. 121 TUB secondo cui “Il TAEG deve comprendere le spese di assicurazione qualora questa sia obbligatoria oppure costituisca un requisito per ottenere il credito alle condizioni offerte”.

Inoltre, il Tribunale si è riportato a quanto già statuito dall’Arbitro Bancario Finanziario in un caso analogo: “in presenza di un contratto di finanziamento nel quale le parti hanno indicato come facoltativa la polizza assicurativa abbinata spetta al mutuatario dimostrare che essa rivesta invece carattere obbligatorio, quantomeno nel senso che la conclusione del contratto di assicurazione abbia costituito un requisito necessario per ottenere il credito alle condizioni concretamente offerte, è consentito al ricorrente assolvere attraverso presunzioni gravi precise e concordanti desumibili dal concorso delle seguenti circostanze …” (cfr. ABF, Collegio di coordinamento, decisione n. 10621/2017).

Posta la vicenda in questi termini, l’eccezione circa l’erronea indicazione del TAEG è stata rigettata per mancato assolvimento dell’onere probatorio: “In considerazione del tenore letterale del contratto, in base alla quale la polizza è facoltativa, la prova di un eventuale obbligatorietà deve essere fornita dal cliente, anche attraverso prova presuntiva, ma parte opponente non ha fornito alcun elemento in tal senso”.

Il decreto ingiuntivo, quindi, è stato confermato integralmente con condanna alle spese di lite.

Carlo Giambalvo Zilli – c.zilli@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Chi è onerato della prova non usi gli scalari

Il Tribunale di Lucca ha respinto l’opposizione a decreto ingiuntivo con cui l’opponente contest...

Credito Al Consumo

Il gioco delle parti nella verifica dei crediti

La Corte d’Appello di Bologna ha accolto l’impugnazione promossa da una società di leasing che ...

Credito Al Consumo

La sentenza Lexitor non sposta i termini della decisione

Il Tribunale di Napoli Nord, nell’ambito di un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, si è...

Credito Al Consumo

X