C’è chi dice no…agli scalari

Superato il limite di finanziabilità, il mutuo si converte in ipotecario

Il Tribunale di Mantova ha ritenuto di aderire alla tesi secondo cui il superamento del limite di finanziabilità non comporterebbe la nullità del sinallagma, con conversione in altro tipo di contratto, ma solo la disapplicazione della speciale disciplina del mutuo fondiario, con conservazione della garanzia ipotecaria.

La sentenza si inserisce in uno dei temi “caldi” del panorama giurisprudenziale in materia di diritto bancario. Discussa infatti è la questione dell’individuazione degli effetti che produce il superamento del tetto di finanziabilità, imposto dal combinato disposto dell’art. 38 TUB e delle disposizioni della Banca d’Italia, sul contratto di mutuo.

Nel caso in esame, in particolare, un mutuatario ha proposto reclamo avverso l’ordinanza di rigetto dell’istanza di sospensione della procedura esecutiva promossa in suo danno dalla banca creditrice, deducendo che il credito per il quale la Banca stava procedendo non era fondiario e, pertanto, chiedendo la sospensione dell’esecuzione opposta, nonché la nullità del contratto in esame.

In particolare, sul tema si rinvengono due orientamenti: coloro i quali ritengo che la violazione del limite di finanziabilità non integrerebbe una ipotesi di nullità del contratto (Cass. Civ., Sez. I, 28/11/13 n. 26672), altri che propendono per la tesi della nullità (Cass. Civ., Sez. I, 13/07/2017).

Il Giudice adito, invece, ha optato per un’ipotesi intermedia, avallata in particolare dalla giurisprudenza di merito, secondo cui: “al di là del nomen iuris utilizzato dalle parti, il mutuo, pur qualificato come “fondiario”, ove non rispettoso della prescrizione di cui all’art. 38 TUB per intervenuto superamento dei limiti di finanziabilità, altro non sarebbe che un ordinario mutuo ipotecario (Trib. Udine 29/5/14)”.

Alla luce di tali argomentazioni, il Tribunale di Mantova ha confermato l’ordinanza reclamata, condannando il mutuatario a versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato ai sensi dell’art. 13 comma 1 quater del D.P.R. n. 115/02.

Tribunale di Mantova, ordinanza del 27 dicembre 2018

Giulia Martucci – g.martucci@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
L’usura in gondola

La commissione di estinzione anticipata, pattuita in un contratto di mutuo, non può essere inclusa ...

Contratti Bancari

C’è chi dice no…agli scalari

In materia di onere della prova, in giurisprudenza si discute, tra l’altro, se siano sufficienti, ...

Contratti Bancari

L’insostenibile trilogia della mora 

Il Foro Torinese conferma ancora una volta il consolidato indirizzo giurisprudenziale, teso ad esclu...

Contratti Bancari