Diritto Processuale Civile

Sull’attribuzione della casa coniugale in caso di separazione dei coniugi e sui conseguenti oneri dell’assegnatario

Allorquando interviene un provvedimento del giudice che statuisca in ordine alla separazione legale dei coniugi, ovvero si pronunci sulla richiesta di divorzio, o di annullamento, stabilendo anche quale dei due possa continuare ad abitare la casa familiare, è importante soffermarsi su taluni effetti collaterali che scaturiscono dalla determinazione resa dal magistrato, in particolare in ordine al pagamento delle imposte sull’abitazione ricollegate alla normativa dettata in tema di Imu e Tasi.

Ai sensi dell’art. 4, comma 12-quinquies del D.L. n. 16/2012 l’assegnazione giudiziale dell’ex casa coniugale, intendendosi fatta a titolo di diritto di abitazione, conferisce lo status di soggetto passivo dell’Imu proprio all’assegnatario, indipendentemente da una qualsivoglia quota di proprietà sull’immobile; da ciò deriva l’esenzione dal pagamento dell’imposta, secondo l’attuale disciplina sulle case di residenza.

Discorso differente in tema di Tasi, che considera soggetti passivi tanto i possessori quanto i detentori, con ripartizione del tributo tra i due soggetti, qualora non coincidenti.

12 giugno 2014

(Giuliana Bano – g.bano@lascalaw.com)

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