Diritto dell'Esecuzione Forzata

Sulla legittimazione della banca alla duplicazione dei titoli per agire in giudizio contro il debitore

Il Tribunale di Milano con la sentenza n. 12378/13, che si allinea alle pronunce della Cassazione nn. 14737/06, 18248/04 e 135/01, ha ritenuto che la duplicazione dei titoli giudiziali e/o esecutivi sia ammissibile allorquando il secondo titolo – nella fattispecie rappresentato da decreto ingiuntivo richiesto da un istituto di credito per poter iscrivere ipoteca giudiziale su altri beni del debitore – assicuri maggiore tutela nell’escussione del valore totale del proprio credito.

Sul punto sia la giurisprudenza di legittimità che di merito sono pacificamente orientate nel senso inverso, ossia la duplicazione dei titoli che consacrino un medesimo diritto non è di solito consentita, ma in taluni casi vi si può derogare: è il caso di una banca che ha, per l’appunto, richiesto l’emissione del provvedimento monitorio al fine di iscrivere ipoteca giudiziale su beni differenti da quelli già garantiti da ipoteca volontaria.

Il principio secondo il quale il creditore non può, per difetto di interesse, richiedere ex novo titolo giudiziale avverso il medesimo soggetto e per lo stesso oggetto, trova eccezione nei casi in cui la domanda di condanna rivolta al giudice sia finalizzata a far valere una situazione giuridica che non abbia già trovato una tutela completa ed esaustiva, per cui si ritiene possibile tentare di conseguire un risultato ulteriore in difesa della lesione delle proprie ragioni creditorie.

La banca, di conseguenza, sarà legittimata a richiedere decreto ingiuntivo nei confronti del debitore anche nella preesistenza di altro ed analogo titolo in quanto, come detto, l’azione non  mira alla duplicazione dei titoli, quanto piuttosto alla salvaguardia su più fronti del credito concesso a chi non onori più gli impegni assunti al momento della sottoscrizione della domanda di finanziamento.

Tribunale di Milano 07/10/2013, n. 12378 (leggi la sentenza)

1 aprile 2014

(Giuliana Bano – g.bano@lascalaw.com)

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