Diritto dell'Esecuzione Forzata

Stop all’efficacia illimitata della trascrizione delle domande giudiziali, dei pignoramenti e dei sequestri conservativi: l’effetto cessa se non viene rinnovata prima della scadenza dei venti anni

– di Massimiliana Battagliese, in Rivista dell'Esecuzione Forzata, n. 1/11, pag. 86

Il Legislatore, con la novella al codice civile del giugno 2009, ricalcando le regole previste in materia di rinnovazione di ipoteca, ha introdotto  per la domanda giudiziale, per il pignoramento e per il sequestro conservativo l’efficacia temporanea ventennale della loro trascrizione.

Gli articoli 2668-bis e 2668-ter c.c. rappresentano dunque un’importante innovazione nell’ambito del regime pubblicitario, la cui ratio è quella di garantire la certezza della circolazione dei diritti immobiliari, limitando definitivamente l’arco temporale entro cui devono essere effettuate le ricerche sui pubblici registri relative ad eventuali gravami.

Occorre però precisare che gli effetti della mancata rinnovazione della trascrizione allo scadere del ventennio sono diversi a seconda che si tratti di  domanda giudiziale, di sequestro conservativo ovvero di pignoramento.

La mancata rinnovazione della trascrizione della domanda giudiziale –  trascrizione avente in tale ipotesi natura dichiarativa e funzione prenotativa degli effetti del giudicato – comporterà l’inefficacia definitiva della sola formalità pubblicitaria: non potranno, quindi, essere opponibili ai terzi che nelle more del ventennio abbiano acquistato diritti sul bene gli effetti della pronuncia giudiziale.

Relativamente alla misura cautelare, occorre premettere che gli effetti della trascrizione – che ha natura costitutiva – cessano nel momento in cui il sequestro si converte in esecuzione: pertanto e dalla data di conversione, l’unica trascrizione soggetta a rinnovazione sarà quella del pignoramento.

Nell’ipotesi invece di pignoramento – stante la natura dichiarativa che la Giurisprudenza ormai pacificamente attribuisce in tal caso alla trascrizione – la mancata rinnovazione nel termine stabilito ex lege, comporterà la mera cessazione ab origine degli effetti della trascrizione; conseguentemente la procedura resterà in uno stato di quiescenza con mancata fissazione della vendita: tale situazione potrebbe comunque essere ovviata dall’ordine del Giudice di provvedere alla rinnovazione, la cui mancata ottemperanza comporterà le conseguenze di cui all’art. 630 c.p.c.

Relativamente alle trascrizioni eseguite nel ventennio precedente il 4.07.2009 (data di entrata in vigore della L.69/2009), il Legislatore prevede che le stesse possano essere rinnovate entro dodici mesi. 

Occorre, poi, precisare che il termine ventennale costituisce una mera causa di inefficacia della pubblicità e non di cancellazione automatica della formalità, cancellazione che si potrà ottenere solo in forza di un provvedimento giudiziale. 

(Elisabetta D'Ippolito – e.dippolito@lascalaw.com)

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Pubblicità su siti internet non autorizzati? Vendita nulla

“La scelta del sito internet per la pubblicità di vendita dell'immobile pignorato deve essere fat...

Diritto dell'Esecuzione Forzata

Pubblicità su siti internet non autorizzati? Vendita nulla

Sul supplemento ordinario n. 26/L alla Gazzetta ufficiale n. 151 del 29 giugno 2019 è stata pubblic...

Diritto dell'Esecuzione Forzata

PCT e deposito tempestivo...occhio alla consegna!

Con ordinanza n. 21967, pubblicata il 26 giugno, il Tribunale di Lucca ha affrontato la questione r...

Diritto dell'Esecuzione Forzata