Regolamento di giurisdizione e Pubblica Amministrazione

Stop alle esecuzioni immobiliari: prime riflessioni

Oggi entra in vigore  la legge di conversione del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (c.d. “Cura Italia”): tra le misure introdotte che meritano attenzione rileva senz’altro la sospensione per sei mesi delle procedure esecutive immobiliari.

ll maxiemendamento approvato al Senato e poi confermato alla Camera ha infatti aggiunto un nuovo articolo – il 54-ter  – al D.L. Cura Italia che , cita testualmente: «al fine di contenere gli effetti negativi dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, in tutto il territorio nazionale è sospesa, per la durata di sei mesi a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ogni procedura esecutiva per il pignoramento immobiliare, di cui all’articolo 555 del codice di procedura civile, che abbia ad oggetto l’abitazione principale del debitore».

Questa norma è ovviamente all’attenzione di molti , in primis degli operatori nel settore del recupero crediti per gli inevitabili impatti che l’applicazione di tale sospensione potrà avere nei prossimi mesi sulle modalità di gestione dei NPL’s e soprattutto sulle tempistiche e previsioni di incasso giudiziale.

Da qui alcune considerazioni

L’art. 54 ter, così come formulato fa espressamente riferimento alle esecuzioni immobiliari ( nulla dice sui procedimenti mobiliari…) ed ha l’evidente finalità di creare un strumento di protezione temporanea a favore dei debitori che abbiano subito il pignoramento della propria abitazione in considerazione dell’attuale situazione di emergenza sanitaria motivo percui parrebbe applicabile a tutte le procedure esecutive in corso.

Non sembrerebbe però esclusa la possibilità di procedere con l’avvio delle azioni e quindi, all’iscrizione a ruolo delle cause ferma restando la successiva sospensione delle stesse.

Inoltre, sulla scorta della ratio di tutela sottesa alla norma, la sospensione dovrebbe avvenire d’ufficio senza alcuna istanza di parte anche se dal tenore letterale non è dato  comprendere la modalità operativa con la quale il meccanismo di sospensione troverà applicazione . A nostro parere sarà necessario uno specifico provvedimento da parte dei Giudici che dovranno valutare la sussistenza del presupposto richiesto dalla norma ovvero  la destinazione ad abitazione principale dell’immobile oggetto di pignoramento

In ogni caso per poter svolgere a pieno questi e ulteriori approfondimenti , si dovranno certamente attendere le prime applicazioni della norma da parte dei Giudici e degli Uffici preposti alle sezioni immobiliari dei singoli Fori.

Margherita Domenegotti – m.domenegotti@lascalaw.com

Laura Pelucchi – l.pelucchi@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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