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Spese processuali della fase istruttoria: quando vanno liquidate?

Ai fini della liquidazione delle spese processuali in base al D.M.  n. 55 del 2014, l’effettuazione dei singoli atti istruttori, e la produzione di documenti, in occasione dello svolgimento di altre fasi processuali, quali la fase introduttiva e/o decisionale, non equivale allo svolgimento della fase istruttoria e/o di trattazione.

Questo è il principio confermato dalla Corte di Cassazione nell’ordinanza in commento.

Nel caso in esame, il Tribunale di Roma chiamato ad esprimersi in una causa di risarcimento danni, rigettava sia la domanda di parte attrice che la domanda riconvenzionale di parte convenuta.

Parte attrice proponeva appello avverso la sentenza di primo grado e successivamente avverso la sentenza d’appello ricorreva in Cassazione per diversi motivi tra i quali la violazione e/o falsa applicazione del D.M. 55 del 2014 art. 4 e delle allegate tabelle.

Nel caso in esame la ricorrente deduceva che la Corte d’Appello, nel liquidare le spese del grado di giudizio in favore della parte appellata vittoriosa, aveva riconosciuto anche quelle per l’espletamento della fase “istruttoria/trattazione”, che in realtà non aveva avuto luogo nel giudizio d’appello.

Nel giudizio d’appello, infatti, la fase istruttoria può dare luogo alla liquidazione della relativa voce di tariffario unicamente nel caso in cui vengano effettivamente svolte, nel corso della prima udienza di trattazione, una o più delle specifiche attività previste dall’art. 350 c.p.c. ovvero nel caso in cui venga fissata un’udienza a tale scopo o allo scopo di svolgere attività istruttorie e/o di trattazione. Ciò non avviene se, alla prima udienza di trattazione viene fissata l’udienza di precisazione delle conclusioni, senza lo svolgimento di nessuna ulteriore attività, anche laddove vengano prodotti nuovi documenti in allegato all’atto d’appello o con gli scritti conclusionali

Dagli atti del giudizio d’appello, nel caso in esame, si evince che lo svolgimento del giudizio si è articolato in una prima udienza di trattazione, nella quale non è stata svolta nessuna delle attività di cui all’art. 350 c.p.c. riconducibili al D.M. 55 del 2014 e dalla successiva udienza di precisazione delle conclusioni. Le nuove allegazioni documentali sono state associate agli atti introduttivi e alle memorie conclusionali.

La Corte ha dunque chiarito che l’effettuazione di singoli atti istruttori nell’ambito di altre fasi processuali e in particolare la produzione di documenti con gli atti introduttivi e/o con gli scritti conclusionali, non equivale allo svolgimento della fase istruttoria idonea alla maturazione e liquidazione della relativa voce tariffaria.

La Corte di Cassazione accoglie, pertanto, il motivo del ricorso e ridetermina le spese giudiziarie del giudizio d’appello.

Cass., Sez. III, Ord., 16 aprile 2021, n. 10206

Sara Rovigo – s.rovigo@lascalaw.com

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