Ipoteca: tutto è immobile finché l’immobile rimane…immobile

Sovraindebitamento: da “due poltrone per uno” a “una poltrona per due”

Il Tribunale di Ravenna passa all’azione riunendo tre procedure di liquidazione del patrimonio, promosse da soggetti comproprietari dei beni, appartenenti allo stesso nucleo familiare.

Prosegue, così, il filone relativo alle prime applicazioni pratiche delle modifiche alle procedure di sovraindebitamento introdotte lo scorso dicembre dal “decreto ristori”.

Avevamo già trattato, a grandi linee, dei connotati del “nuovo sovraindebitamento” che, in gran parte, anticipano ciò che accadrà una volta entrato in vigore il nuovo Codice della crisi.

Tra le novità più sentite da parte degli addetti ai lavori, di certo, vi è la possibilità di incardinare una sola procedura per più soggetti solidalmente responsabili rispetto ai crediti che costituiscono il passivo. È interessante notare come tale opportunità venga già sfruttata dai Giudici – addirittura per le procedure che precedono la novella dello scorso dicembre – che si trovano a riunire procedure sorte distintamente.

Così fa il Tribunale di Ravenna.

Tre debitori (familiari), tre liquidazioni del patrimonio ma un solo liquidatore e un solo immobile (in comproprietà) a costituire l’attivo. Prima del D.L. 137/2020 (convertito dalla L. 176/2020), sarebbe stato corretto l’avvio e la prosecuzione di tre procedure, con conseguenti – ed ovvie – difficoltà di coordinamento, soprattutto per quanto concerne la liquidazione e la ripartizione.

Ebbene, i giudici del Foro Romagnolo applicano alla lettera la nuova norma (in particolare, il modificato art. 7bis della L. 3/2021), attesa la responsabilità solidale dei debitori facenti parte del medesimo nucleo familiare,  rilevando come sussistano “ragioni di opportunità relative alla fase esecutiva della liquidazione: è stato nominato nei 3 procedimenti un unico gestore […] i sigg.ri sono comproprietari al 50% indiviso di un unico immobile che converrà sicuramente mettere in vendita unitariamente ripartendo il ricavato, al netto delle spese prededuttive, sulle due passe personali”.

E finalmente! In un contesto giudiziario in cui la parola d’ordine è sempre più “economia processuale” due procedure per un debito, non era proprio più tollerabile. Tanto più considerando quanto la pandemia abbia frenato l’attività dei Tribunali.

Consulta l’infografica

Sovraindebitamento una procedura per tre debitori

 Trib. Ravenna, 03.03.2021

Sacha Loforese – s.loforese@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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