Contratti Bancari

Sottrazione di assegni: non è responsabile la banca se non appone la clausola “valuta per l’incasso”

Cass., 29 settembre 2011, Sez. I, n. 19930

Massima: “Non sussiste responsabilità della banca girataria per l’incasso per la sottrazione e falsificazione di un assegno bancario per il solo fatto di non avere apposto sul titolo la clausola “valuta per l’incasso”; infatti la non apposizione di detta clausola non può considerarsi la causa efficiente del fraudolento incasso dell’assegno ed è, inoltre, necessaria la prova, ai fini della sussistenza della responsabilità, della riconoscibilità della falsificazione, secondo i criteri di diligenza ascrivibili alla banca.” (leggi la sentenza per esteso)

I giudici di legittimità, con sentenza 29 settembre 2011, n. 19930, hanno chiarito come la banca girataria per l’incasso, qualora abbia presentato un assegno in stanza di compensazione senza la clausola “valuta per l’incasso” non può essere soggetta a domanda di ripetizione, laddove emerga successivamente che il titolo di credito, a seguito di falsificazione, sia stato pagato male. La non apposizione della clausola, infatti, non può essere considerata causa della frode, della quale la banca girataria potrebbe rispondere soltanto in caso di riconoscibilità della falsificazione con l’utilizzo degli ordinari criteri di diligenza.

(Simona Daminelli – s.daminelli@lascalaw.com)

 

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