Il deposito cauzionale equivale a consegna materiale

Sospensione parziale dell’efficacia del titolo esecutivo. L’iter espropriativo prosegue

Non è di ostacolo alla prosecuzione dell’iter espropriativo la parziale sospensione dell’efficacia del titolo esecutivo. L’esecuzione, infatti, prosegue limitatamente alle somme per le quali il titolo conserva la propria efficacia.

Nessuna disposizione normativa, inoltre, impedisce l’espropriazione della casa familiare, salvo l’unica eccezione rappresentata dall’art. 76 D.P.R. n. 602/1973, che non è suscettibile di applicazione analogica ad altre fattispecie, in quanto norma di natura eccezionale.

Questi i due principi contenuti nell’ordinanza emessa dal Dott. Paone in data 30 maggio 2016.

Nel caso di specie il debitore proponeva giudizio di opposizione dell’atto di precetto notificato ed il giudice sospendeva l’efficacia esecutiva del titolo azionato. Il creditore proponeva reclamo al Collegio, che, a parziale accoglimento del reclamo, confermava la sospensione dell’efficacia esecutiva del titolo solo limitatamente ad alcuni importi. Successivamente, il debitore proponeva opposizione con ricorso ex art 615 c.p.c., con contestuale istanza di sospensione dell’espropriazione, al giudice dell’esecuzione, sostenendo che seppur con diverse motivazioni anche il Collegio dichiarava la sospensione dell’efficacia esecutiva del titolo. L’opponente invocava, infine, l’illegittimità dell’espropriazione della casa familiare.

Il giudice dell’esecuzione, rilevato che l’efficacia del titolo posto a fondamento dell’esecuzione è stata solo parzialmente sospesa, con il provvedimento emesso dal Collegio in sede di reclamo, non ravvisa alcun ostacolo alla prosecuzione dell’iter espropriativo, limitatamente agli importi per il quale il titolo conserva la sua efficacia.

La parziale efficacia del titolo esecutivo non determina l’incertezza del credito azionato. L’eventuale incertezza del credito, nel suo esatto ammontare potrà essere vagliata solo dal giudice di merito nel giudizio di opposizione oppure in sede di opposizione al progetto di distribuzione della vendita ex art. 512 c.p.c.

Quanto all’impignorabilità della casa familiare non vi è disposizione nel nostro ordinamento che la impedisca, ad eccezione dell’art. 76 P.D.R. n. 602/73.  Detta norma prevede che l’agente di riscossione, ferma la facoltà di spiegare intervento ex art 499 c.p.c. nelle procedure incardinate da altri creditori, non dia corso all’espropriazione se l’unico bene immobile di proprietà del debitore- esclusi beni di lusso e fabbricati A/8 e A/9- è adibito ad uso abitativo ed il debitore all’anagrafe risulti ivi residente. Detta disposizione per la sua natura di norma eccezionale non è applicabile in via analogica al caso in esame.

Tanto premesso il Giudice dell’esecuzione rigetta l’istanza di sospensione dell’esecuzione, condanna l’opponente alle spese ed assegna il termine per introdurre il giudizio di merito.

Trib. Castrovillari, ordinanza 30 maggio 2016

Sara Rovigos.rovigo@lascalaw.com

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