L’inerzia dell’aggiudicatario paga!

Sospensione emergenziale: incidenza sui termini a data fissa nell’esecuzione

Il Tribunale di Mantova ha chiarito l’incidenza della sospensione emergenziale sul decorso dei termini processuali nell’ipotesi in cui il Giudice dell’esecuzione abbia indicato un termine a data fissa successivo alla scadenza del periodo di sospensione.

La vicenda trae origine da un reclamo ex art. 630 comma terzo c.p.c. proposto da un avvocato in proprio contro il provvedimento del Giudice che dichiarava l’inefficacia del pignoramento e l’estinzione della procedura per il mancato rispetto del termine fissato – dopo la scadenza del periodo di sospensione emergenziale – per il deposito della documentazione ex art. 567 c.p.c. in seguito ad istanza di proroga.

Il Tribunale di Mantova ha precisato che il deposito della documentazione prescritta dall’art. 567 c.p.c. soggiace certamente alla sospensione del decorso dei termini processuali disposta dall’art. 83 D.L. n. 18/2020 nel periodo compreso tra il 9 marzo e il 15 aprile 2020, poi prorogato all’11 maggio, tuttavia nel caso di specie il termine era stato individuato a data fissa dal Giudice dell’esecuzione in seguito ad un’istanza di proroga del pignorante, che come noto può essere proposta una sola volta.

La circostanza non è di poco conto. Infatti, se il termine è indicato a data fissa “non si deve aggiungere al giorno di scadenza un numero di giorni corrispondente a quelli che sono stati interessati dalla sospensione atteso che il termine indicato a data fissa dal Giudice non è vincolato ad una durata indicata dalla legge né ad una durata che risulta dall’incontro della volontà delle parti, le quali, pertanto, non possono vantare alcun diritto alla conservazione del termine per la durata che avrebbe dovuto avere al netto del periodo di sospensione.

Non resta che per il creditore procedente nel caso in cui il deposito della documentazione sia in concreto impossibile per effetto della chiusura al pubblico della Conservatoria dei RR. II., stante la non concedibilità di ulteriore proroga impedita dall’art. 567 c.p.c., fare istanza al Giudice dell’esecuzione di rimessione in termini ai sensi dell’art. 153 c.p.c.

Trib. Mantova, 9 ottobre 2020, n. 507

Mariangela Sampogna – m.sampogna@lascalaw.com

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