Il deposito cauzionale equivale a consegna materiale

Sospensione del provvedimento di rilascio degli immobili nelle procedure esecutive

La Sezione fallimentare del Tribunale di Siracusa si è pronunciata recentemente sulla questione relativa al rilascio degli immobili ex art. 560 c.p.c., che più volte ha tenuto impegnati i Giudici negli ultimi mesi.

Nel caso di specie, nell’ambito di una procedura esecutiva immobiliare nella quale il bene era stato aggiudicato e nella quale vi era stato il subentro del liquidatore fallimentare, quest’ultimo aveva avanzato istanza al Giudice Delegato per poter procedere all’attuazione del decreto di trasferimento atteso che il debitore esecutato si era rifiutato voler rilasciare spontaneamente l’immobile prima del 31.12.2020, avvalendosi del disposto di cui all’art. 103 comma 6 del D.L. 18/2020 (convertito in Legge 27/2020).

Il Giudice Delegato, accogliendo l’istanza del liquidatore, ha specificato che la norma invocata dall’esecutato (art. 103, comma 6 D.L. 18/20) non possa trovare applicazione nel caso esaminato in quanto il predetto articolo recita testualmente “L’esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, anche

ad uso non abitativo, e’ sospesa fino al 30 giugno 2020 (poi divenuto 31.12.2020)” ed è proprio il termine “esecuzione” che induce legittimamente a ritenere che all’interno del perimetro applicativo della norma non possano ricadere le attività di attuazione dell’ordine di liberazione o del decreto di trasferimento ai sensi dell’art. 560 c.p.c., nella formulazione attualmente vigente.

Tale tesi, a parere della Sezione Fallimentare di Siracusa, trova conferma nella scelta operata dal Legislatore che nella legge 77/2020 ha rubricato l’art. 17bis, intervenuto a modificare l’art. 103 comma 6 del D.L. 18/20, “Proroga della sospensione dell’esecuzione degli sfratti di immobili ad uso abitativo e non abitativo”.

Si evidenzia, così, il limitato ambito applicativo della predetta norma.

In questo stato di cose, dunque, l’art. 560 c.p.c. avente carattere di norma generale, deve trovare applicazione anche nel caso di subentro del Liquidatore nella procedura esecutiva già in corso, non esistendo alcuna deroga in tal senso.

Conseguentemente, il Liquidatore debba necessariamente dare attuazione all’ordine di liberazione dell’immobile già emesso dal G.E., senza l’osservanza delle formalità previste per il precetto per consegna o rilascio di cui all’art. 605 c.p.c.

Trib. Siracusa, Sez. Fallimentare, 17 settembre 2020

Valeria Misticoni – v.misticoni@lascalaw.com

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