Vigilanza

Società quotate: informazioni in materia di indennità per scioglimento anticipato del rapporto, piani di successione e compensi corrisposti ad amministratori e manager

La Consob, in data 24 febbraio 2011, ha emanato la comunicazione n. DEM/11012984, avente ad oggetto:

  • la richiesta di informazioni, rivolta a tutte le società quotate, in materia di eventuali indennità che spetterebbero agli amministratori in caso di scioglimento anticipato del rapporto, secondo quanto previsto dall’art. 114, comma 5, del d. lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF);
  • la raccomandazione, rivolta alle 38 società italiane appartenenti all’indice FTSE MIB, di informare il mercato riguardo all’eventuale esistenza di piani per la successione degli amministratori esecutivi, indicando gli organi e i soggetti coinvolti nella loro predisposizione;
  • la raccomandazione, rivolta a tutte le società quotate, di fornire al mercato le informazioni relative ai compensi corrisposti ad amministratori e manager (le quali, ai sensi dell’art. 78 della delibera 14 maggio 1999, n. 11971, devono già essere incluse nelle note al bilancio), assicurando un livello di dettaglio adeguato delle singole voci retributive.

Le informazioni devono essere rese all’interno delle relazioni sul governo societario e gli assetti proprietari, per quanto concerne i primi due punti, e nelle note al bilancio, per quanto attiene al terzo punto.

La necessità di intervenire nelle citate materie nasce dall’osservazione di talune criticità emerse a seguito di apposite analisi condotte dalla Consob, in particolare a causa della presenza di significative asimmetrie informative tra investitori e società emittenti, che si manifestano sia ex ante (ossia nella fase in cui il potenziale investitore compie le sue scelte di investimento), sia ex post (una volta che la scelta è stata compiuta).

Da ciò l’intenzione di migliorare la qualità dell’informazione diffusa al mercato su alcuni aspetti di governance societaria particolarmente rilevanti, alla luce delle considerazioni secondo cui una più completa informazione a vantaggio degli investitori favorisce una maggiore accountability da parte della società, e una reale trasparenza nei confronti del mercato, diffondendo la conoscenza delle best practices di governo societario, può avere importanti esternalità positive a favore di quelle imprese che non ne abbiano adeguata conoscenza.

 

L’intervento in argomento ha carattere transitorio, in attesa di una definizione più sistematica della disciplina sulla trasparenza delle remunerazioni che sarà realizzata in occasione dell’attuazione del d. lgs. 30 dicembre 2010, n. 259, a sua volta di attuazione delle Raccomandazioni della Commissione europea in materia di remunerazioni.

La natura temporanea dell’intervento della Consob è volto anche a stimolare l’avvio di iniziative di autoregolamentazione e una migliore trasparenza da parte delle singole società quotate sulle prassi raccomandate dall’attuale Codice di Autodisciplina in materia di remunerazioni.

 

(Caterina Alessia Dibitonto – c.dibitonto@lascalaw.com)

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