Diritto Processuale Civile

Sentenza riformata in appello e diritto alla ripetizione

Cass., 15 gennaio 2015, n. 595

Si segnala ai lettori di Iusletter questa interessante sentenza della Suprema Corte, che ha preso posizione in una complessa vicenda processuale.

All’esito del giudizio di primo grado, parte convenuta era stata condannata al risarcimento dei danni cagionati all’attore ed aveva pertanto provveduto al pagamento, impugnando nel contempo la decisione.

La Corte d’Appello adita, pur avendo parzialmente modificato la sentenza di primo grado (in particolare, riducendo la somma dovuta a titolo di risarcimento), non aveva però disposto la condanna di parte appellata alla restituzione della somma ricevuta in eccedenza, obbligando così l’appellante a munirsi, in relazione a tale importo, di un decreto ingiuntivo. L’opposizione proposta dall’ingiunto, accolta in primo grado e rigettata in appello, è dunque pervenuta avanti alla Suprema Corte, che si è pronunciata con la decisione in oggetto.

Ebbene, i giudici di legittimità hanno chiarito che, chi abbia eseguito un pagamento in ottemperanza ad una sentenza di primo grado successivamente riformata in appello, ha diritto di ripetere in via monitoria la somma versata, ritenendo quindi che la decisione riformata costituisca legittimo titolo per ottenere l’emissione di un decreto ingiuntivo.

11 giugno 2015

Simona Daminelli – s.daminelli@lascalaw.com

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